Finanza
Pochi tagli sul parco auto
Alessandro Petrini
Vetture "blu-blu" per Provincia, Capannori e Altopascio
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LUCCA. Non bastavano le auto blu. Ora ci sono pure le auto blu-blu. In verità esistono già da qualche tempo e lasciano intendere una maggiore importanza rispetto alle altre. Sono le vetture di rappresentanza destinate alle più alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali. In tutto in provincia di Lucca ce ne sono 7. Quattro sono in dotazione alla Provincia, 2 le ha il Comune di Capannori e una il Comune di Altopascio. Il sindaco Favilla invece sembra poterne fare a meno e per spostarsi utilizza una delle tre auto blu a disposizione del Comune di Lucca. Le auto blu sono le vetture di servizio con autista a disposizione di dirigenti apicali. Sul territorio in tutto sono 5: tre a disposizione di Palazzo Orsetti, una della Asl 2 e un'altra del Comune di Villa Collemandina, 1.400 abitanti sull'Appennino Tosco-Emiliano. Un'amministrazione che dispone di 8 persone di servizio che possono utilizzare 5 automobili. Inevitabile quindi che sia uno dei Comuni dove i mezzi ogni anno percorrono in media meno chilometri, 3.200. Poi c'è tutto il mare delle auto grigie, quelle senza autista, a disposizione degli uffici per attività strettamente operative, ma che spesso vengono utilizzate anche da sindaci e assessori dei Comuni più piccoli. In totale nel 2010 il parco auto delle pubbliche amministrazioni di Piana di Lucca, Mediavalle e Garfagnana era di 457 mezzi per un totale dei costi di gestione che nel 2010 si è fermato a 1,1 milioni di euro. Sono questi i dati principali che emergono dal secondo monitoraggio per il biennio 2009-2010 sul parco auto della pubblica amministrazione promosso da ministro Renato Brunetta che ha annunciato un colpo di scure contro le auto blu di politici e amministratori pubblici. Così è partita un'operazione a livello nazionale alla quale ha risposto solo il 61,6% delle amministrazioni. Tra queste ci sono anche molti comuni lucchesi. Non tutti: ci sono la Provincia, qualche altro ente come Asl, Camera di commercio, Autorità di Bacino e Imt; non c'è alcuna Comunità montana o Unione di comuni. Non mancano i casi interessanti. Il Comune di Lucca per esempio nel 2009 aveva 2 auto blu-blu, una di proprietà e l'altra ad altro titolo (leasing, noleggio o comodato). Poi lo scorso anno ha deciso una razionalizzazione delle risorse. Le auto blu-blu sono scomparse mentre le auto blu sono diventate tre, tutte di proprietà. Non solo. Si è proceduto al rinnovamento del parco macchine con la dismissione di 14 mezzi e l'acquisizione di 16 vetture nuove (9 acquistate direttamente e 7 prese ad altro titolo), un'operazione che in totale è costata 57.867 euro, ma che soprattutto ha portato all'aumento del numero complessivo delle auto a disposizione del Comune, da 75 a 77, in controtendenza con le indicazioni provenienti dal Ministero. Il parco macchine più numeroso è però quello della Asl 2 che ne ha 161, una blu e 160 grigie, a disposizione di 2.708 dipendenti. Un garage che è stato in buona parte rinnovato nel 2010 con l'acquisto di 47 nuove vetture per 483.908 euro e che in tutto costa 317.100 euro. Molto meno di quanto spenda Palazzo Ducale per mantenere le 78 auto di servizio che sono a disposizione delle 520 persone che lavorano per l'ente. Una cifra che si aggira intorno ai 420mila euro all'anno che però è diminuita di circa 20mila euro rispetto al 2009, quando le auto a disposizione erano 3 in più. Da un estremo all'altro, gli enti più virtuosi in questa speciale classifica sono l'Autorità di Bacino del Serchio, che mette a disposizione delle 28 persone che ci lavorano una sola auto grigia che percorre 22.500 chilometri all'anno. Ancora meglio sembra fare l'Imt, che dichiara di non avere alcun mezzo e di non avere nemmeno personale di servizio. In questo caso la spesa per gli spostamenti nel 2010 si è fermata a 135 euro, in pratica il rimborso di un autonoleggio o di qualche corsa in taxi.
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