Il dolore
Tambellini cita i casi Polo Fiere e Passerella
«In aumento costi e sprechi nella gestione del Comune»
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LUCCA. Tagli ai costi della politica da parte della giunta Favilla? Non scherziamo, i numeri indicano una realtà assai diversa. Lo afferma il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Alessandro Tambellini, il quale ritiene pura propaganda le tesi sostenute dai consiglileri Garbini e Bertani (Udc) sul virtuoso operato della giunta. E indica una seire di esempi che dicono come invece in questo mandato i costi della politica siano aumentati, e parecchio. Lucca Polo Fiere & Tecnologia SpA. «Dal Bilancio consuntivo 2010 emerge - dice Tambellini - che la società di gestione del complesso di Sorbano ha sopportato solo nel 2010 una perdita di 800 mila euro, che vanno ad aggiungersi ai 2 milioni di euro di perdite complessivamente riportate nei bilanci degli anni precedenti. Ma dalle scritture contabili emerge anche una ulteriore perdita di 687 mila Euro, conseguente alla discussa fusione di Lucca Polo Fiere & Tecnologia e Lucca Polo Fiere & Congressi. Se si considera l'acquisizione a caro prezzo, da parte del Comune di Lucca (2,3 milioni di Euro) della quota azionaria del polo fieristico originariamente detenuta da Valore SpA, si ottiene un'idea di quanto sia finora costato ai cittadini l'irresponsabile gioco di fare e disfare le strategie di una società la quale, è bene ricordarlo, nel 2010 ha avuto 700 mila euro di costi di gestione, per realizzare un fatturato che non arriva a 200mila euro. «Quando Favilla venne recentemente a proporre la ricapitalizzazione di Lucca Polo Fiere & Tecnologia, giustificò la decisione col fatto che tutte le forze produttive della città sarebbero pronte a scommettere sul rilancio del polo fieristico. Noi rimanemmo in aula, senza tuttavia partecipare al voto, impegnando il sindaco a portare in consiglio comunale entro il 31 di luglio un serio piano industriale di rilancio del Polo Fiere. Lo attendiamo ancora, anche come concreta dimostrazione di quell'impegno del mondo produttivo locale di cui il sindaco si è fatto garante». Passerella sul Serchio. «Il costo previsto al momento dell'appalto (epoca Fazzi) era di 1 milione e 540 mila Euro, ma pare lievitato, e non di poco. Tanto - aggiunge Tambellini - che con qualche impegno in più si sarebbe costruito il ponte che tutti aspettano. A parte i dubbi sulla effettiva utilità dell'opera; a parte le perplessità circa la regolarità urbanistica di gigantesche rampe in cemento che impattano sull'ambiente vincolato del parco fluviale; a parte l'eterno cantiere che non si riesce a chiudere: quale sarà il costo finale dell'opera? Giriamo la domanda a Garbini, presidente della Commissione finanze, in quota Udc, esperto, come abbiamo visto, nel muoversi tra i risparmi dell'ente».
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