Il Tirreno

Lucca

Pericolosità, contrasto tra norme

Scontro sui valori delle emissioni nell'aria

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 LUCCA. Cinque virgola 21 microTesla l'emissione massima della mediana nelle 24 ore: il dato arriva dall'ultima rilevazione (del 18 luglio scorso) della centralina (acquistata dalla Provincia e monitorata dall'Arpat) collocata a Maggiano per misurare l'emissione elettromagnetica del traliccio che si trova in pratica nel bel mezzo dell'abitato.  Un dato al di sotto del limite di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete previsto dal decreto del presidente del consiglio dei ministri del 2003, fissato in dieci microTesla, ma molto superiore al limite previsto dall'Organizzazione mondiale della sanità, fissato invece fra 0.2 e 0.3 microTesla (limite che, come sottolinea anche Legambiente, è rispettato dal nuovo elettrodotto che attraversa la campagna di Sant'Alessio).  I cittadini del comitato anti traliccio di Maggiano sono ancora sul piede di guerra. «Anche se l'elettrodotto che attraversa la nostra zona è vecchio e non rientra sotto la tutela dei nuovi limiti, chiediamo che il Comune intervenga per ristabilire un'equità di trattamento fra noi e gli abitanti di Mutigliano. Con un altro comitato, "Insieme per Maggiano", presto chiederemo un nuovo intervento», dice Claudio Villani del comitato anti traliccio di Maggiano.  E anche Legambiente sottolinea di avere segnalato all'Arpat il caso di Maggiano, dove «l'effetto della corrente sui residenti non è solo quello legato alle emissioni. Si deve tenere conto delle misurazioni anche in modo induttivo». (b.a.)

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