Italia
«Porcari sarà penalizzato»
Nicola Nucci
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Il sindaco di Porcari, Alberto Baccini (vip) Per il sindaco la manovra renderà difficile garantire i servizi
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PORCARI. «La nuova manovra del Governo si tradurrà in una stangata per famiglie e imprese. E i Comuni non saranno più in grado di garantire i servizi essenziali. Altro che federalismo fiscale, questo è il federalismo delle tasse». A lanciare un grido di allarme è Alberto Baccini, sindaco di Porcari, a capo di un'amministrazione di centro-sinistra. Punta l'indice contro i drastici tagli agli enti locali e l'aumento della tassazione a carico deii cittadini. Difende i comuni e si fa promotore di un tavolo istituzionale per affrontare una situazione sempre più insostenibile. «A settembre organizzerò un convegno all'Auditorium Cavanis invitando i sindaci della Piana per parlare dei problemi veri. - annuncia - In questi giorni sento solo propaganda a buon mercato. Nessuno dice che sono i Comuni ad erogare i servizi ai cittadini. Il Governo invece non fa che adottare misure restrittive. Così si va a gambe all'aria». Alberto Baccini mette il dito nella piaga. Prima gli enti locali paralizzati dal Patto di Stabilità che non permette di investire e pagare i fornitori, ora gli effetti pesanti della manovra. «Da oggi al 2015 il prelievo sulle famiglie potrebbe raddoppiare. Porcari non potrà più essere il comune più conveniente della Piana per tasse e contributi. Un esempio? L'Imu, l'imposizione sugli immobili, passerà da 6,9 % a 7,6% per tutti i comuni. Il 60% delle amministrazioni sarà costretto ad aumentare la pressione fiscale in seguito ai minori trasferimenti erariali (180 mila nel 2010). Ma il federalismo fiscale non avrebbe migliorato qualità ed efficienza dei servizi?. «Ora sapete cosa succede? Dovremo aumentare le tasse non per migliorare i servizi ma per mantenerli. E sarà un'impresa fare il bilancio comunale del 2012». Un futuro lacrime e sangue? «La riduzione prevista delle risorse tasferite dallo Stato nel prossimo triennio sarà del 46% rispetto al 2010, centinaia di migliaia di euro in meno. E i primi a pagare saranno le famiglie. Perché la manovra colpisce le istituzioni più vicine ai cittadini: quelle che garantiscono acqua, luce, strade, scuola». Baccini si fa paladino dei piccoli municipi. La nuova manovra del Governo taglia poltrone e compensi. A Porcari, alle urne nella primavera del 2012, sindaco e quattro assessori (uno in meno), consiglio comunale ridotto a 13 rappresentanti (9 di maggioranza, 4 di opposizione). «Se si pensa di risolvere i problemi chiudendo i piccoli comuni si fa un grave errore: sono punti di riferimento per la collettività. Sarebbe come abolire le parrocchie. E poi il risparmio è pari al costo di una decina di parlamentari in meno. Una enorme contraddizione». Il primo cittadino porcarese ne evidenzia un'altra legata al suo territorio. «I comuni sono classificati per la densità demografica, ma a Porcari c'è uno dei poli industriali più grandi d'Europa. Necessita quindi di attenzioni, risposte e infrastrutture da grande comune. E la macchina comunale è insufficiente perché non possiamo assumere dipendenti. Il dimagrimento della giunta? Ci siamo già ridotti l'indennità del 10% e gli assessori sono già scesi (da 6 a 5), i consiglieri prendono un gettone quasi ridicolo. Si parla di costi della politica, di semplificazione. Ma il taglio delle Province è solo uno slogan. I problemi veri sono altri. Il fatto che il sindaco di Altopascio, Marchetti, amministratore da me stimato, proponga di tassare le prostitute per finanziare i comuni è emblematico della situazione di grave difficoltà degli enti locali che devono prendere strade alternative, senza con questo esprimere giudizi sulla sua proposta».
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