Il Tirreno

Lucca

Caso Giannecchini

«Esecuzioni non ci sono riscontri»

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 LUCCA. Seri dubbi sulle dichiarazioni del partigiano Lilio Giannecchini in merito all'escuzione di prigionieri nazisti. Li nutre Didala Ghilarducci, dell'Istituto storico della Resistenza, in cui Giannecchini non ricopre più alcun incarico, anche se ha contestato la decisione dell'assemblea dei soci di nominare un nuovo direttore al suo posto. Sulle presunte esecuzioni, dice Ghilarducci «non ci sono riscontri né nella storiografia, né nelle fonti conosciute di parte alleata, partigiana o tedesca». In merito al video in cui invece Ghilarducci fa le affermazioni che tante reazioni stanno suscitando, Ghilarducci ricorda che in ogni caso «non è accettabile equiparare le due parti in campo (nazisti e partigiani, ndr). Da un lato si combatteva per il Nuovo Ordine Europeo razzista e per la pulizia etnica. Dall'altro si combatteva per la libertà». L'ex sindaco Pietro Fazzi attacca il presidente della Provincia, Stefano Baccelli: «Prendo atto che non ritiene rilevanti le dichiarazioni di Giannecchini e chiedere l'accertamento dei contenuti. Se è convinto che quanto avrebbe ammesso l'ex direttore dell'Istituto Storico non sia rilevante, lo sottragga ad ogni equivoco e lo reintegri da subito nelle prossime celebrazioni».

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