Il Tirreno

Lucca

Code al centro prelievi e al Cup, ma in ospedale nessun disservizio

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 LUCCA. L'ospedale ha retto al primo impatto con i nuovi ticket. I problemi e l'affollamento non sono mancati, soprattutto a causa dei tempi necessari a compilare il modulo per l'autocertificazione del reddito. Ma la capacità e la disponibiltà degli operatori, insieme a una buona organizzazione, ha impedito che il sistema andasse in tilt.  Tre i punti critici nella prima giornata del ticket aggiuntivo: il centro prelievi, il Cup e il punto informativo all'ingresso dell'ospedale.  Al centro prelievi - dove peraltro l'affollamento è una prassi quotidiana e particolarmente in questi giorni a causa della chiusura temporanea del servizio al distretto di San Vito - i momenti più delicati si sono verificati prima delle 9, con pazienti in coda oltre fuori della porta.  Qualcuno di loro, prevedendo una mattinata difficile, aveva pensato di anticiparsi mettendosi in fila fin dalle 6, cioè un'ora e mezzo prima dell'apertura. Così per lui i tempi si sono dilatati. Ma in una giornata come ieri gli è servito a poco anticiparsi, perché non si trattava di superaffollamento, ma di lunghezza della pratica. E' l'autocertificazione del reddito, infatti, a impallare tutto, come peraltro era stato previsto alla vigilia dell'entrata in vigore dei nuovi ticket.  I due operatori del front office del centro prelievi (uno in più rispetto al solito), non si sono mai fermati nell'aiutare i pazienti in fila a compilare i moduli necessari per accedere alla prestazione. Un'operazione lunga che ha fatto e fa allungare i tempi. Per fortuna circa la metà dei pazienti che ieri mattina si è rivolta sia al centro prelievi che al Cup aveva con sè il documento già compilato, altrimenti i problemi sarebbero stati sicuramente maggiori.  Per chi, al centro prelievi, non è stato in grado di indicare il reddito, la prestazione sanitaria è stata comunque garantita. «Ma - spiegano gli operatori - al momento del ritiro del referto dovrà fornire tutti i dati. In sostanza la pratica rimane in sospeso fino a quel momento».  Al Centro unico di prenotazioni, che si trova nel vecchio padiglione ospedaliero, la lista di attesa, alle 10,30, era di 50 persone.  «Più o meno - informa il referente Giorgio Mura - quello che succede ogni giorno. La sofferenza, al Cup, è fisiologica tra le 10 e le 12,30, perché non c'è abbastanza personale e di 4 sportelli ne sono operativi solo 3. Oggi (ieri per chi legge, ndr) c'è stato un rallentamento, ma temevo andasse molto peggio».  Anche in questo caso i problemi sono stati i tempi di attesa per la compilazione dei moduli. Qui, al contrario del centro prelievi, senza l'autocertificazione la prenotazione non viene chiusa. E se un cittadino non vuole comunicare i dati relativi al suo reddito ma vuole usufruire del servizio, la pratica viene risolta applicando la fascia massima.  «Avendo verificato - prosegue Mura - che tutto si risolve nel giro di due o tre minuti se l'utente ha la documentazione già pronta in mano, voglio chiedere anche ai sindacati e ai loro patronati di far circolare al massimo questi moduli e informare il più possibile la gente. l'Asl 2, su quest'aspetto, ha fatto già molto e i risultati si sono visti perché quasi metà degli utenti si è presentata con l'autocertificazione. L'Asl, infatti, ha messo a disposizione i moduli negli studi medici, nelle farmacie, nei distretti sanitari e nella sala d'aspetto dello stesso Cup».  E, a dimostrazione di quanto l'informazione stia a cuore dell'azienda sanitaria, in questi giorni il punto informativo dell'ingresso ospedaliero è stato potenziato con due e più operatori. Che hanno faticato, anche loro soprattutto nelle prime ore della mattinata, a rispondere a tutti i quesiti posti dagli utenti e in più, a fornire assistenza tecnica - un compito peraltro che non gli compete - per il pagamento dei ticket alle macchinette automatiche, una delle quali è collocata proprio accanto al punto informativo e l'altra si trova a poca distanza nello stesso corridoio. Le macchinette, tuttavia, sono tutte aggiornate ai nuovi importi per le visite specialistiche, entrati in vigore dal 19 e che sono 22 euro (era 18,60) per la prima visita, 20 euro per la seconda (era 12,90). Paola Taddeucci Altri servizi a pagina 3

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