Attenzione
Tereglio, provinciale chiusa per l'incendio Dieci famiglie isolate, scoppia la rivolta
Luca Meconi
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LOrrido di Botri 2 MINUTI DI LETTURA
BAGNI DI LUCCA. C'è rabbia nella popolazione il giorno dopo l'incendio che si è sviluppato domenica a Tereglio lungo la strada verso l'Orrido di Botri. La provinciale è stata chiusa, una decina di famiglie che vivono tra Tereglio e la riserva sono isolate. «Siamo arrabbiati con la Provincia - afferma Anna Maria Togneri che vive col marito lungo la provinciale 56 -. Ci hanno detto che la strada rimarrà chiusa una settimana perché per mettere in sicurezza la zona dobbiamo attendere che piova. Intanto la strada non è transitabile. Mio marito è disabile e domani (oggi per chi legge, ndr) devo riportarlo a casa dall'ospedale. Verrà l'ambulanza, ma poi lui avrà bisogno di cure a casa. Un giorno si e uno no devono venire le infermiere dell'Asl e il dottore. Da dove passano se la strada è chiusa? Mio marito come farà? Non può rimanere senza cure. Non sarebbe meglio se venisse realizzata una corsia a senso unico alterno per far passare un'auto?». Un'altra strada verso questa zona ci sarebbe, è quella da Montefegatesi, soluzione però impraticabile come afferma la signora Togneri: «La strada da Montefegatesi non è mai stata collaudata quindi è pericolosa. Le infermiere dell'Asl non ci possono passare e anche per noi è pericolosa: se succede un incidente non siamo coperti da assicurazione». Oltre alla signora e a suo marito, qui vivono una decina di famiglie anche con anziani e da qui si passa per raggiungere l'Orrido di Botri e il ristorante a Ponte a Gaio.
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