Il Tirreno

Lucca

In farmacia con il 730 in mano

I modulari pronti alla Farmacia comunale
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I modulari pronti alla Farmacia comunale

Da stamani è necessario autocertificare i redditi e firmare le ricette

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 LUCCA. Ci vorrà pazienza. Per far capire alle gente che cosa cambia e soprattutto la necessità dell'autocertificazione del reddito. Sarà senz'altro questo il problema più grande con cui si troveranno a fare i conti, da stamani, i farmacisti. Ne è sicuro il dott. Angrisani, alla Raffo di via Castracani. E come lui tanti altri colleghi.  Perché la prescrizione del medico curante dovrà essere completata con l'introduzione di un codice di due lettere che varia in base alla condizione dell'utente: chi è esente, chi guadagna meno di 36.151 euro e chi di più, secondo tre fasce di reddito (da 36.151 a 70mila; da 70mila a 100mila; oltre 100 mila). E poi il cittadino dovrà apporre la sua firma. Anche ieri però i farmacisti, che hanno il polso della situazione, hanno ricevuto tante domande dai propri clienti. Hanno cercato di prepararli alla novità, di informarli, invitandoli a prendere conoscenza del proprio reddito.  Ma sanno già che da stamani ci saranno molte criticità. A partire delle badanti che dovranno conoscere il reddito delle persone che assistono; dagli immigrati, dagli anziani.  Alessandra Buti, figlia del dottor Aldo, presidente dell'ordine e titolare della farmacia di viale San Concordio, spiega: «Ci sarà purtroppo molta confuzione, tanta gente non conosce il proprio reddito e non sa nemmeno di questa novità. Era meglio rinviare tutto al 1º settembre, per avere più tempo e preparare meglio i cittadini. Il rischio è che a noi rimanga sempre meno tempo per prestare attenzione ai farmaci, che invece è il punto nodale della nostra professione».  D'altra parte i farmacisti non possono rifiutarsi di fornire medicinali e quindi si dovrà trovare il modo per risolvere i problemi che si presenteranno. E che allungheranno i tempi del servizio. Senza parlare dei farmaci che a questo punto può diventare più conveniente acquistare con ricetta bianca, come il Lasix, uno dei più venduti, che costa 1,70 euro.  I pareri dei farmacisti sono pressochè unanimi: «Al momento siamo in alto mare», dichiara Maria Gabriella Passarella, farmacista di via S. Croce.  «Il periodo di ferie non è stato di aiuto, molti medici e farmacisti in questi giorni sono assenti, tra cui anche diversi esponenti delle associazioni di categoria - dichiara Maria Carla Baldini, della farmacia Baldini in via Vittorio Emanuele -. Non abbiamo ancora materiale informativo esaustivo; noi ci siamo mossi in autonomia per capire meglio, soprattutto tramite i giornali. Per il resto ci sono altri problemi che sicuramente emergeranno. esempio: le badanti possono firmare la dichiarazione al posto del proprio assistito che presenta problemi di deambulazione? La legge, in questi casi, sembra permetta solamente la delega ai familiari fino al terzo grado di parentela. Altra questione è il fatto che molti pazienti non hanno idea di quanto guadagnano, o meglio, possono avere delle convinzioni erronee circa la propria situazione economica. Da questo punto di vista noi abbiamo anche dei limiti di privacy. In definitiva, sarà un problema per noi e per i medici. Ci sarà bisogno di molta comprensione da parte nostra e da parte dei pazienti».  Della stessa opinione è il dottor Mauro Marconcini, della farmacia Massagli di piazza S. Michele: «La gente non è informata - dichiara - in più, questa novità avrà bisogno di molto tempo per venir assorbita da tutti».  «I medici di base non sono molto informati - dichiara Amelia Auricchio della farmacia Centrale in piazza S. Michele, - ci dovrebbe essere più collaborazione. C'è grande confusione anche tra i pazienti, specialmente anziani, che non sanno destreggiarsi con i moduli: molti non sanno nemmeno il loro reddito e noi non siamo certo dei commercialisti». La confusione a questo proposito è palpabile: «Ho ricevuto molte telefonate di persone che mi dicevano quanto guadagnano per avere rassicurazioni in merito alla loro classificazione di reddito», dichiara Il dottor Enea Melosi, dell'omonima farmacia in via Roma. Intanto ieri sera era in programma una riunione dei farmacisti per chiarire le modalità da seguire con i nuovi ticket. Oggi la verifica pratica. Fabrizio Tonelli Marco Lorenzetti (ALTRI SERVIZI  ALLE PAGINE 2-3)

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