La manifestazione
Furti in casa, arrestati due nomadi
Inseguimento di notte nei boschi di Coreglia, un malvivente sfugge alla cattura
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COREGLIA. Dopo mesi d'indagine i carabinieri sono convinti di aver messo le mani su due componenti una gang specializzata in furti in abitazione. Perchè nella tranquilla Media Valle i colpi erano cresciuti in maniera esponenziale: una ventina nel giro di pochi mesi distribuiti tra Coreglia, Barga, Fornaci, Gallicano e Borgo a Mozzano. Con i ladri che agivano in un orario ben definito (dalle 18 alle 24) e in occasione di feste paesane, matrimoni e funerali. Per esser certi di non trovare il padrone di casa o i suoi familiari nelle abitazioni «visitate». Malviventi interessati unicamente a oro e denaro, armati di cacciavite e tronchesine per forzare porte e finestre e di piccole mole per tagliare cassaforti a muro e aprire i forzieri. Professionisti del crimine capaci di entrare in azione in zone isolate prendendo di mira villette e seconde case spesso a lungo disabitate. L'INCHIESTA C'è voluto l'intuito di un maresciallo esperto come Francesco Feniello, comandante della stazione di Coreglia Antelminelli, per venire a capo di una situazione che iniziava a preoccupare la gente della Valle poco abituata ad installare sistemi d'allarme e inferriate alle finestre. Il sottufficiale, memore di esperienze maturate negli anni Ottanta in Cortile degli Svizzeri, si è ricordato del modus operandi di alcune bande di nomadi di via della Scogliera. E con l'aiuto della popolazione, la collaborazione delle altre stazioni e il coordinamento della Compagnia di Castelnuovo diretta dal capitano Donato Manca, l'altra sera i carabinieri hanno effettuato i primi arresti. LA CATTURA In carcere sono finiti i fratelli Artemio e Franco Balestra, rispettivamente di 51 e 43 anni, nomadi, residenti in via della Scogliera a S. Anna. A tradirli le loro moto: una Honda e una Hornet con targhe abilmente camuffate. Erano state notate spesso vicino a case e villette derubate dai ladri. E i due nomadi non si facevano vedere in sella ai motocicli. Li lasciavano in un garage aperto ed inutilizzato a Ponte all'Ania in una strada sterrata che porta alla vecchia stazione in disuso. La telefonata tanto attesa è arrivata poco prima delle 22. Un testimone ha visto le moto ferme davanti alla casa colonica di un turista svizzero andatosene nel primo pomeriggio. Una decina di militari hanno accerchiato la zona - nel comune di Coreglia - e sorpreso i nomadi che avevano forzato il montante della porta d'ingresso e stavano entrando. Erano tre, ma uno, forse il palo, è riuscito a dileguarsi. Gli altri due - Artemio e Franco Balestra - sono fuggiti nei boschi gettandosi tra i rovi per sfuggire alla cattura. Senza però riuscirci perchè i carabinieri, nonostante qualche lacerazione all'uniforme, li hanno bloccati. IL SEQUESTRO Oltre alle moto è stata sequestrata una radio ricetrasmittente marca Icom usata al posto del cellulare per comunicare tra loro in codice al momento dell'arrivo delle forze dell'ordine. Entrambi sono stati arrestati per tentato furto e il giudice Stefano Billet ha convalidato l'arresto confermando la custodia cautelare in carcere in attesa del processo con rito direttissimo. L.T.
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