Il Tirreno

Lucca

Esposti anche di albergatori e commercianti, Gaia nel mirino per il disservizio

Turisti in fuga da Corfino

Luca Tronchetti
Una veduta di Corfino, centro turistico dell’Alta Garfagnana
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Una veduta di Corfino, centro turistico dell’Alta Garfagnana

Il paese lasciato senz'acqua, il sindaco fa denuncia

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 LUCCA. Corfino resta senz'acqua per 14 ore e adesso la società Gaia, gestore unico del servizio idrico, rischia una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Perchè il sindaco Dorino Tamagnini ha già presentato un dettagliato esposto ai carabinieri della stazione di Castiglione Garfagnana e alcuni titolari di esercizi commerciali e alberghieri sono pronti ad emularlo.  Un disservizio che ha comportato disagi a non finire ai tre alberghi (La Baita, California e Panoramico), ai 130 appartamenti affittati e ad alcuni agriturismi. Qualche cliente ha fatto le valigie, altri sono rimasti soltanto per il sacrificio dei gestori delle strutture ricettive che sono andati sino all'Orecchiella per rifornirsi d'acqua e far fronte all'emergenza idrica. Furibondo il sindaco di Villa Collemandina, Dorino Tamagnini, che dalle 18 di venerdì sino alle 13 di sabato ha telefonato decine di volte al call center della società Gaia ricevendo risposte diverse: «Prima mi hanno detto che si trattava di un guasto - sostiene il primo cittadino di Villa Collemandina - assicurandomi che tutto sarebbe tornato alla normalità nel giro di poche ore. Ma la situazione non cambiava: Corfino, zona turistica che in agosto si riempie di villeggianti, rimaneva senz'acqua. In Comune abbiamo ricevuto decine e decine di chiamate di protesta. Ho continuato a chiedere spiegazioni al gestore unico del servizio idrico. Alla fine mi hanno detto che il livello nel deposito era sceso e gli operatori dovevano provvedere al riempimento dei serbatoi. Non si può lasciare una comunità senz'acqua. Mi chiedo perchè Gaia non ha effettuato con largo anticipo i controlli necessari ad evitare un disservizio che ha messo in croce migliaia di persone penalizzando una località di villeggiatura, specie per anziani e famiglie con bimbi piccoli, che con il turismo cerca di resistere alla crisi. Come sindaco ieri mattina sono andato dai carabinieri di Castiglione Garfagnana a denunciare il disservizio che ha colpito, oltre alla popolazione, bar, alberghi e ristoranti». Alla denuncia del sindaco potrebbe seguire quella di alcune strutture ricettive. «Mi muoverò in autotutela - dice il titolare dell'albergo La Baita in via Prato dell'Aia -. L'albergo era al completo e nessuno ci ha informato del black out idrico con i disagi che è facile immaginare. Il grave disservizio è frutto di una cattiva gestione di Gaia: abbiamo dovuto andare a prendere l'acqua all'Orecchiella per i bagni nelle camere e usare i piatti di carta perché non potevamo rigovernare». Non è andata meglio ai gestori dell'albergo California e Panoramico: «Abbiamo limitato i danni con mezzi di fortuna (vecchi piatti e bicchieri rimasti in magazzino) e non è stato possibile servire caffè e colazioni. Ancora sei-sette ore e avremmo dovuto mandar via i clienti con un danno immaginabile».

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