Proteste
«Quei dossi sono pericolosi»
Alessandro Petrini
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Il passaggio pedonale rialzato in viale Cavour Nel mirino i lavori fatti in viale Cavour e in viale Del Prete
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LUCCA. Rampe troppo ripide e ampiezza dell'attraversamento inadeguata. Sono questi i principali difetti dei passaggi pedonali rialzati posizionati lungo la circonvallazione, in viale Carlo del Prete e in viale Cavour, che di fatto rendono pericolosa la circolazione stradale. Una cosa che molti automobilisti lucchesi sanno già da tempo e che ora emerge con chiarezza perché già dal comunicato che ne annunciava la realizzazione da parte del Comune si poteva capire che si sarebbe agito contro le regole del codice della strada. Nel documento infatti si parla di passaggi sopraelevati di 15 centimetri rispetto all'altezza del livello stradale, con una leggera pendenza, in asfalto e con la parte centrale di ampiezza tra i 5 e i 7 metri. Dati che sono in contrasto con la legge che nei piani della sicurezza stradale parla di passaggi pedonali rialzati per i quali vengono indicate le tre stesse altezze consentite per i dossi (3, 5 e 7 centimetri, a seconda del limite di velocità in vigore su quella strada), la lunghezza minima di 10-12 metri - oltre l'interasse di camion e pullman - e il 10% come angolatura massima per la risalita e la discesa. «Più che di passaggi pedonali rialzati sembrano rampe di lancio per fare salti - spiega Carlo Catelli, che per oltre 35 anni si è interessato dell'argomento di segnaletica stradale come rappresentante con deposito a Lucca di segnaletica stradale e altri accessori - in più il codice della strada parla chiaro e lungo questo tipo di strade non è consentito il posizionamento di questo particolare tipo di attraversamento pedonale». L'articolo di riferimento in questo caso è il 42 che al punto 4 spiega che è vietato l'impiego di dossi e passaggi pedonali rialzati "sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento». Questo per evitare bruschi scossoni per i ricoverati nelle autoambulanze ma anche per preservare la sicurezza di chi quei mezzi li guida. Una regola che l'amministrazione comunale conosce bene visto che a inizio 2011, al momento dell'inaugurazione dei nuovi passaggi pedonali protetti, l'ex assessore ai lavori pubblici Antonino Azzarà aveva affermato che «purtroppo le normative del codice della strada non permettono di realizzare questi attraversamenti rialzati in tutte le vie, ma solo nella viabilità secondaria o di quartiere». E in viale Carlo del Prete a essere carente è anche la segnaletica verticale che dovrebbe avvertire gli automobilisti della presenza del passaggio pedonale. I cartelli blu sono infatti oscurati dagli alberi ma soprattutto sono rivolti verso il marciapiede e non verso il senso di marcia dal quale provengono le auto. E questo di fatto li rende inutili.
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