Il Tirreno

Lucca

Case ad alto risparmio energetico

Una veduta della frazione di Colle di Compito (vip)
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Una veduta della frazione di Colle di Compito (vip)

Nel Compitese il Villaggio Orione con abitazioni in legno dotate di tutti i comfort

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CAPANNORI. Case costruite con materiali al 100% naturali. Si chiama "Villaggio Orione" il progetto di ediliza biosostenibile realizzato a Colle di Compito da un'azienda specializzata e a cui guarda con interesse il Comune di Capannori, attivo nell'avvio di un processo che cambierà il tradizionale concetto di abitazione realizzata in muratura con interventi pesanti sul territorio, costi elevati e rendimenti bassi. Nel Villaggio Orione verranno costruite 5 villette impiegando il 100% di materiali naturali. Saranno in legno, consentiranno di ottenere il massimo confort termico, con un forte risparmio energetico e un controllo climatico naturale. Le abitazioni, divise in cinque lotti, sono diverse come superficie e come struttura, da 210 a 129 metri quadrati. Tutte hanno in comune un'ampia superficie di verde attrezzato e spazi destinati a parcheggio. Dopo le abitazioni ecologiche costruite a Marlia da Comune ed Erp, questa del Villaggio Orione è «per il momento la più importante esperienza privata in fase di realizzazione a Capannori - afferma il capogruppo del Pd, Guido Angelini - e il consiglio comunale ha recentemente approvato un regolamento specifico finalizzato all'edilizia sostenibile. Si mette in pratica il concetto di casa come luogo privilegiato, nel rispetto per ambiente, salute, sicurezza e a bassi consumi. I cittadini che vogliono costruire o ristrutturare la propria casa secondo i criteri della bioedilizia e del risparmio energetico possono usufruire di importanti benefici sia in termini di una maggiore superficie edificabile, sia scegliendo la formula dello sconto sugli oneri di urbanizzazione. Siamo di fronte a nuove idee e opportunità di sviluppo e lavoro». Sul fronte del recupero dei capannoni industriali che si ricovertono in residenze, Antonio Devincente dei Moderati per Del Ghingaro, propone di rivedere l'attuale normativa che consente una trasformazione che può andare oltre la superficie occupata originaria (ad esempio da 200 a 3000 mq). «Si tratta di uno spreco di suolo e quindi sarebbe più sensata utilizzare solo la superficie originaria. Per dare identità urbana è fondamentale la bellezza. Ci deve esere un rapporto armonico fra altezza edifici e larghezza della strada, evitando di vedere edifici troppo indiietro o troppo, armonizzazione delle recinzioni e facciate, colore da attingere ad una tavola con numero determinato, materiali naturali (calci o silicati), marciapiedi pubblici e verde».

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