Il Tirreno

Lucca

Ecco i resti dell'antica abbazia

Gabriele Allidi
Una fase degli scavi archeologici a Badia Pozzeveri e a destra lo scheletro di una persona morta per l’epidemia di colera
◗
Una fase degli scavi archeologici a Badia Pozzeveri e a destra lo scheletro di una persona morta per l’epidemia di colera

Risultati importanti dalla prima fase della campagna a Badia Pozzeveri

3 MINUTI DI LETTURA





 ALTOPASCIO. È emersa anche l'antica struttura dell'abbazia di Badia Pozzeveri nel corso della prima fase degli scavi archeologici effettuati dalle università di Pisa, Bologna, Milano e dell'Ohio State University.  Risultati molto importanti e ritrovamenti degni di interesse, come sottolineano il professor Gino Fornaciari, direttore degli scavi, gli studenti dell'Ohio, l'assessore Elena Silvano, il consigliere di maggioranza Stefano Belluomini e il capogruppo di minoranza Mario Sarti.  Il professor Fornaciari illustra nel dettaglio ciò che è emerso durante questo primo mese di lavori.  «Abbiamo individuato quattro aree strategiche in cui eseguire gli scavi, grazie all'aiuto del georadar, e tutte hanno dato informazioni molto interessanti. Sono i luoghi in cui si trovavano il cimitero di epoca post medievale/moderna, la zona che ospitava il chiostro, davanti all'attuale facciata della chiesa e dietro l'abside.  «Da un punto di vista archeologico tutte e quattro le zone hanno fornito risultati interessanti. Nell'area del chiostro abbiamo scavato molto e abbiamo trovato tutti i vari livelli di pavimentazione fino ad arrivare a quella di epoca medievale. Sul fronte della chiesa abbiamo trovato i resti dell'antica struttura molto più grande rispetto all'attuale e qualche sepoltura di epoca medievale (1300-1400) lungo le antiche mura».  Nel vecchio cimitero - spiega l'archeologo - si è scavato fino ad arrivare a sepolture vecchie di 200/230 anni. «Abbiamo inoltre trovato i resti delle persone morte durante l'epidemia di colera che si è abbattuta in queste zone nel 1855. Siamo arrivati a questa conclusione dopo aver ritrovato alcuni scheletri sepolti in posizioni prone o comunque non supine e grazie ad una ricerca negli archivi di Capannori siamo riusciti a trovare alcuni documenti in cui si parla esplicitamente dell'abbazia di Badia e del fatto che l'epidemia di colera aveva mietuto una quantità di vittime molto alto».  In più sono stati trovati anche resti di corredi, simboli sacri e rosari dei materiali più disparati e in certi casi anche di un certo pregio.  «L'area dell'abside - dice Fornaciari - ha dato numerosi frutti e molte speranze: infatti oltre al ritrovamento dei segni degli interventi di manutenzione fatti alla chiesa in più occasioni, è stato ritrovato un ossario abbastanza antico (circa 1600 ndr) che farebbe presagire che ancora più in profondità potrebbe trovarsi l'antico cimitero medievale. Per quello che riguarda la battaglia di Altopascio tra i fiorentini e i lucchesi guidati da Castruccio Castracani c'è ancora da attendere e da scavare».  Il progetto di scavi, come spiega l'assessore Silvano, è iniziato grazie ad un primo accordo tra il Comune e la Curia di Lucca che ha concesso l'uso gratuito del terreno e della chiesa. «Successivamente abbiamo partecipato ad un bando indetto dalla fondazione Cassa di Risparmio che abbiamo vinto, riuscendo così ad ottenere un finanziamento di circa 70mila euro».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web