Proteste
Allarme rapina, ma era un gioco
Domenico Tani
Paura al punto Snai per due auto con persone incappucciate
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LUCCA. «Barricatevi e chiudete le porte. Ci sono due auto sospette con diversi uomini incappucciati». A dare l'allarme è un cliente della sala Snai in via Martiri Lunatesi a Capannori. Le due impiegate corrono a chiudere le porte di accesso al locale e chiamano i carabinieri. Poco dopo i militari intercettano le auto sospette e identificano gli occupanti incappucciati. Con grande sorpresa i carabinieri si trovano di fronte sette giovani, tra cui due ragazze, che cercano di giustificarsi dicendo che si è trattava di un gioco, di una bravata perchè non sapevano cosa fare e volevano passare una serata diversa.
Ora nei confronti del gruppo, ragazzi tra i 18 e i 19 anni, tutti residenti tra la Piana e la città, è scattata da parte dei carabinieri una denuncia per procurato allarme e non è escluso che la loro posizione possa ulteriormente aggravarsi. Poco prima di avvicinarsi all'agenzia Snai i giovani, stando alle testimonianze e alla prime ricostruzioni, avevano inscenato anche un falso agguato di fronte al folto gruppo di ragazzi che stazionavano di fronte al comune di Capannori, poco distante dall'agenzia Snai. «Tutto è accaduto all'improvviso - racconta chi ha assistito -. Sono arrivate a gran velocità due auto e alcuni accupanti, incappucciati si sono scagliati contro un ragazzo di colore. Poi lo hanno caricato a forza sull'auto, fuggendo. «Siamo rimasti sconvolti, temevamo di aver assistito ad un sequestro. Dopo però si è saputo che era solo una messa in scena, fatta per divertimento. Per noi però la paura è stata tanta». Ancora sotto choc le dipendenti del punto Snai: «È stata una serata sconvolgente - raccontano Francesca Lucchesi e Valentina Venturini - le gambe hanno cominciato a tremarci, temevamo che fossero banditi che volevano entrare. Vedevamo i fari delle due auto puntati verso la sala giochi e strani movimenti di uomini incappucciati. Abbiamo chiamato il 112 e subito dopo il titolare della sala, Alessandro Davini». Tempestivamente sono arrivate due auto dei carabinieri della stazione di Capannori, guidate dal comandante Antonio Fasiello.
I militari hanno intercettato le macchine sospette poco distante e, dopo averle fatte accostare, hanno fatto scendere tutti gli occupanti per identificarli. I ragazzi, che viaggiavano a bordo di due macchine con le targhe coperte da fogli di giornale, più infastiditi che impauriti si sono tolti i passamontagna, cercando di giusificare l'accaduto. Non si sono affatto divertiti i carabinieri che li hanno perquisiti accuratamente, controllando anche le auto. Poi i giovani sono stati portati in caserma e denunciati intanto per procurato allarme.
Ora nei confronti del gruppo, ragazzi tra i 18 e i 19 anni, tutti residenti tra la Piana e la città, è scattata da parte dei carabinieri una denuncia per procurato allarme e non è escluso che la loro posizione possa ulteriormente aggravarsi. Poco prima di avvicinarsi all'agenzia Snai i giovani, stando alle testimonianze e alla prime ricostruzioni, avevano inscenato anche un falso agguato di fronte al folto gruppo di ragazzi che stazionavano di fronte al comune di Capannori, poco distante dall'agenzia Snai. «Tutto è accaduto all'improvviso - racconta chi ha assistito -. Sono arrivate a gran velocità due auto e alcuni accupanti, incappucciati si sono scagliati contro un ragazzo di colore. Poi lo hanno caricato a forza sull'auto, fuggendo. «Siamo rimasti sconvolti, temevamo di aver assistito ad un sequestro. Dopo però si è saputo che era solo una messa in scena, fatta per divertimento. Per noi però la paura è stata tanta». Ancora sotto choc le dipendenti del punto Snai: «È stata una serata sconvolgente - raccontano Francesca Lucchesi e Valentina Venturini - le gambe hanno cominciato a tremarci, temevamo che fossero banditi che volevano entrare. Vedevamo i fari delle due auto puntati verso la sala giochi e strani movimenti di uomini incappucciati. Abbiamo chiamato il 112 e subito dopo il titolare della sala, Alessandro Davini». Tempestivamente sono arrivate due auto dei carabinieri della stazione di Capannori, guidate dal comandante Antonio Fasiello.
I militari hanno intercettato le macchine sospette poco distante e, dopo averle fatte accostare, hanno fatto scendere tutti gli occupanti per identificarli. I ragazzi, che viaggiavano a bordo di due macchine con le targhe coperte da fogli di giornale, più infastiditi che impauriti si sono tolti i passamontagna, cercando di giusificare l'accaduto. Non si sono affatto divertiti i carabinieri che li hanno perquisiti accuratamente, controllando anche le auto. Poi i giovani sono stati portati in caserma e denunciati intanto per procurato allarme.
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