Il Tirreno

Lucca

Candelise critica il Pdl ed è deluso da Favilla

«Lascio senza rancore»

Filippo Candelise
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Filippo Candelise

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 LUCCA. Il siluramento via Sms il giorno dopo che aveva parlato con il sindaco, senza che questi facesse trasparire l'intenzione di liquidarlo, ha ferito Filippo Candelise sul piano umano e dei rapporti personali, ma l'ex assessore (Pdl) non ne fa un dramma. Piuttosto ha qualcosa da dire sul suo partito.  «A Mauro Favilla - sostiene - avevo già fatto presente che non mi trovavo con le nuove deleghe e che ero disposto a farmi da parte. Ho lavorato in giunta 4 anni e mezzo ed è stata un'esperienza importante, della quale ringrazio il sindaco. Ma sono tornato più che volentieri al mio lavoro di informatore farmaceutico, senza rimpianti e senza rancori. È vero, mi aspettavo una comunicazione a voce, ma non faccio drammi. In ogni caso non sarei più disponibile per quel ruolo».  Più critico, anche se ci tiene a precisare che non intende sparare contro chicchessia, Candelise è nei confronti del Pdl.  «A mente assolutamente sgombra e serena - afferma - ho valutato che portano solo danno al partito e alla città le continue lacerazioni e le tensioni dovute essenzialmente alla ricerca di poltrone. Mentre il Paese rischia la bancarotta, certi modi di intendere la politica sono assolutamente disdicevoli. Il Pdl giustamente voleva evitare il commissariamento, ma avrebbe potuto farlo assicurando l'appoggio esterno alla giunta. Sono prevalse altre logiche che mi sfuggono, come la ragione per cui il sindaco ha inteso cambiare tutto a sei mesi dal voto. La verifica è durata in pratica tre anni, poi l'accelerazione è arrivata a giugno: mi chiedo perché».  L'ex assessore non vede tra l'altro reali possibilità di rinnovamento nel Pdl: «A Lucca il nuovo corso di Alfano non mi pare sia stato recepito. Avremmo bisogno di un partito guidato non solo da persone ultrasessantenni. E soprattutto da gente che ha il suo lavoro e non vede la politica solo un'occasione per raccattare qualche prebenda o per sbarcare il lunario. Mi pare che in virtù di questi miraggi nel Pdl si accetti tutto. Mi ha sorpreso il fatto che il partito sostanzialmente nulla abbia detto sulle recenti decisioni del sindaco, spaccandosi semmai in ulteriori fazioni. Constato anche la fusione tra le diverse idee politiche di Forza Italia e di An non ha funzionato».  Critiche che inducono a pensare che difficilmente Candelise rinnoverà la tessera del Pdl. «Valuterò - conclude - c'è tanta gente nel partito che prende posizione e vuole contare senza aver rinnovato la tessera. Mi chiedo se ci sia ancora un vero Pdl a Lucca. Dopo le provinciali, nelle quali sono stato il candidato più votato con oltre 1.500 preferenze, nessuno del Pdl si è fatto vivo con me, ad eccezione dell'on. Bergamini». M.I.

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