Gioco
I pazienti accolti in casa sono eslcusi dal conteggio della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti
Agevolazioni alle famiglie che accolgono persone affette da disturbi mentali
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Lassessore Monticelli col dottor Marchi e alcune famiglie affidatarie 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Ci sono agevolazioni per le famiglie che decidono di accogliere un malato psichiatrico: sono già 42 i pazienti tornati a casa e i risultati vengono giudicati sorprendenti dai medici e dagli operatori del settore. Molto soddisfatto l'assessore comunale ai servizi sociali, Angelo Monticelli. L'amministratore ha ricevuto una rappresentanza di alcune famiglie affidatarie di persone affette da disturbi mentali, accompagnate dallo psichiatra Enrico Marchi, direttore del Centro di salute mentale, che hanno voluto ringraziare l'amministrazione per l'impegno dimostrato nel sostenere il progetto di affido e per le agevolazioni che l'amministrazione ha approvato. «Nel bilancio di previsione 2011 - spiega Monticelli -è stata inserita una specifica. I malati psichiatri accolti nelle famiglie saranno esclusi dal conteggio della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti, che viene calcolata sulla base del numero di persone del nucleo familiare». «Da anni - il dottor Marchi - a Lucca si è dato vita ad un progetto preso ad esempio anche a livello nazionale, che ha dato risultati sorprendenti, con un grandissimo miglioramento della qualità della vita dei pazienti che, reinseriti in un ambito affettivo familiare, ritrovano una dimensione più umana e progrediscono anche sotto il profilo medico, richiedendo meno cure. Questo progetto dal 1995 ad oggi si è occupato di oltre 90 casi, numeri senza precedenti sul piano nazionale: oggi sono 42 i pazienti ospitati in ambito familiare che hanno detto addio a casa di cure e strutture ospedaliere». Doppio il servizio che viene reso alla comunità: da una parte l'Asl risparmia fino al 40% di risorse rispetto al ricovero in struttura mentre i pazienti migliorano notevolmente, dall'altra anche le famiglie affidatarie, sulla base di un affido a tempo pieno oppure a tempo parziale, si vedono riconosciuto un contributo che va da 250 a 1.200 euro mensili circa. «L'esperienza è impegnativa - hanno raccontato i rappresentanti della famiglie affidatarie -, richiede dei sacrifici ma è anche gratificante. Soprattutto non veniamo mai lasciati soli, perché l'Asl ci affianca un gruppo di esperti medici e personale socio sanitario. Ringraziamo Monticelli, il sindaco Favilla e l'amministrazione comunale per averci fatto ottenere questo importante sgravio che ci viene incontro». Per avere ulteriori informazioni ci si può rivolgere al Centro di salute mentale 0583/449600-01.
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