Il Tirreno

Lucca

L’associazione Yra ringrazia il paese per aver ospitato dieci bimbi di Chernobyl

Il grande cuore di Marlia

Maurizio Rossi
La scuola elementare Alessandro Manzoni di Marlia ha ospitato i ragazzi di Chernobyl
◗
La scuola elementare Alessandro Manzoni di Marlia ha ospitato i ragazzi di Chernobyl

2 MINUTI DI LETTURA





 MARLIA. La sezione marliese dell'associazione umanitaria Yra ringrazia il paese di Marlia che anche quest'anno ha contribuito all'ospitare dei bambini provenienti dalle zone contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl.  «Dieci bambini, sette bambini e tre bambine dell'età compresa tra i 6 e 11 anni - spiega il responsabile Yra Marlia, Luigi Rosi - hanno trascorso una parentesi salutare di un mese lontani dalla Bielorussia e più precisamente dalle zone ancora oggi devastate dalle radiazioni: quelle dei villaggi della periferia di Gomel e in più dall'istituto di Zhuravici».  I bambini sono stati alloggiati a giugno e luglio alla scuola elementare Alessandro Manzoni di Marlia.  «Per i dieci piccoli bielorussi - continua Rosi - era stato ponderato un programma salutare che si divedeva tra divertimento, attività varie-ludico- sportive, gite, mare e serate in famiglie e con associazioni marliesi. Intendiamo rivolgere ringraziamenti particolari al bagno a Torre del Lago della Croce Verde, alla Croce Rossa, ai volontari marliesi e le tre attuali suore del Centro Giovanile Giovanni Paolo IIº di Marlia, alla Misericordia di Marlia, all'Insieme le Botteghe di Marlia e all'associazione marliese "Pappe e... non solo" per le cene collettive, la direzione della Casa della Salute don Aldo Gori, la Parrocchia di Marlia, la direzione didattica del 1º Circolo, i donatori di sangue Fratres Marlia, i Marciatori Marliesi, il Comune di Capannori e a tutti quei volontari che hanno partecipato a questo importante momento sociale-solidarietà».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa