Trasporti
Preoccupazione per la poca chiarezza sulle procedure
I farmacisti temono confusione e lunghe code
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LUCCA. I farmacisti sono preoccupati, temono code e confuzioni, parlano di tempi di attuazione del provvimento troppo ravvicinati, di impreparazione e scarsa informazione. Il perché è presto detto: siccome ogni farmaco, ricetta o visita si pagherà in base al proprio reddito, ogni volta che un cliente entra in farmacia sarà necessario che firmi un'autocertificazione riguardante il suo reddito familiare oppure porti la propria dichiarazione Isee. La paura del caos al banco non è infondata, soprattutto con le persone che si trovano in difficoltà (anziani senza documenti o con scarsa memoria, badanti senza deleghe). Alla Farmacia Melosi in via Roma sono preoccupati: «La sede della nostra associazione è chiusa per ferie, non abbiamo potuto fare alcuna riunione, non abbiamo ricevuto, finora, indicazioni su come comportarci. Noi siamo anche punto Cup, tecnicamente non sappiamo cosa fare e invochiamo chiarezza». Un altro farmacista spiega: «Non pretenderanno che noi farmacisti ci trasformiamo in finanzieri ed esattori». Forti inoltre i disagi previsti dagli addetti ai lavori per lunedì, quando la manovra si metterà in moto ufficialmente: «Sarà un'apocalisse: oltre al fatto che si formeranno lunghe code per il prolungarsi del tempo necessario all'acquisto, la gente sarà disinformata sulle procedure».
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