Attenzione
È in arrivo la stangata sulla salute
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Costerà più caro fare la risonanza (Vip) Più cari visite specialistiche ed esami, nuovi ticket anche per le medicine
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LUCCA. Una certezza c'è: si pagherà di più. E' l'unico elemento sicuro, per ora, della rivoluzione dei ticket sanitari, che cresceranno dopo il provvedimento del governo. La Regione Toscana, come l'Umbria e l'Emilia Romagna, ha deciso di modulare i nuovi ticket in base al reddito, senza toccare le fasce esenti. Gli interventi riguardano farmaci, visite specialistiche, libera professione in intramoenia e prevenzione sui luoghi di lavoro. L'introito annuo per le casse regionali si aggirerà sui 66 milioni di euro. Ma su cosa in concreto si dovrà fare c'è ancora molta incertezza e disinformazione. Cerchiamo di fare un po' di chiarezza, aiutandoci anche con la tabella che pubblichiamo in questa stessa pagina. Visite ed esami. Parte parte la revisione parziale del cosiddetto nomenclatore tariffario, fermo dal '97, per avvicinarlo alla media italiana. Le visite generali passeranno da 18,60 a 22 euro, quelle di controllo da 12,90 a 20 euro. Il costo di tutte le prestazioni specialistiche di ambulatorio subirà un arrotondamento all'unità superiore (per esempio, se l'importo da pagare è di da 18,20 euro si pagheranno 19 euro). C'è poi il ticket aggiuntivo, che non pagherà (oltre agli esenti) chi ha un reddito inferiore a 36,151,98 euro. O chi richiede prestazioni il cui importo complessivo non è superiore a 10 euro. Tutti gli altri dovranno pagare. Chi guadagna da 36,151,98 a 70mila euro verserà 5 euro (10 se l'esame è Tac o risonanza); chi guadagna da 70.001 a 100mila euro verserà 10 euro (24 per Tac o Rm); chi guadagna oltre 100mila euro verserà 15 euro (34 per Tac o Rm). Come si paga? Per la specialistica il cittadino dovrà compilare e sottoscrivere una dichiarazione dove indicherà la fascia di reddito a cui appartiene, oppure, se la possiede, dovrà presentare l'attestazione Isee. Ma non è chiaro se questo dovrà avvenire una tantum o ogni volta che il cittadino deve sottoporsi a una prestazione. I farmaci. Anche in farmacia si pagherà di più. Oltre alle categorie esenti, restano esclusi dal pagamento tutti coloro con reddito inferiore a 36.151,98 euro (autocertificato o Isee). Queste le fasce e il ticket corrispondente: da 36.151,98 a 70mila euro: 1 euro a confezione, fino a un massimo di 2 euro per ricetta; da 70.001 a 100mila euro: 2 euro a confezione, fino a un massimo di 4 euro per ricetta; oltre 100mila euro: 3 euro a confezione, fino a un massimo di 6 euro per ricetta. Nel caso dei farmaci la modalità di autocertificazione del reddito avverrà attraverso l'inserimento di codici specifici nella ricetta stessa (a seconda che si tratti di esenzione oppure di appartenenza ad una fascia di reddito, sia familiare che equivalente Isee) e con la firma dell'utente in uno spazio apposito della ricetta. Le integrazioni. Chi ha fissato un appuntamento per una prestazione che si svolgerà da lunedì in poi e ha già pagato il ticket, dovrà - se è tenuto - versare l'integrazione secondo il proprio reddito. Il reddito. Per reddito familiare fiscale si intende quello complessivo lordo, che risulta dalla dichiarazione dei redditi, pari al cumulo dei redditi del dichiarante, del coniuge non legalmente separato e dei familiari a carico, al lordo degli oneri deducibili (abitazione principale, detrazioni fiscali da lavoro e quelle per carichi di famiglia). Viene autocertificato dall'utente e sottoposto ad accertamento. Chi evade il ticket in base a dichiarazione non veritiera subirà il recupero degli importi non pagati per le prestazioni erogate e la trasmissione degli atti all'autorità giudiziaria per le sanzioni previste. Libera professione. Per la libera professione (intramoenia) è previsto un contributo aggiuntivo sulle prestazioni modulato a seconda del valore della prestazione stessa. Pronto soccorso. Niente cambia per il pronto soccorso, per il quale continuerà ad essere applicata la delibera regionale che prevede un ticket massimo di 50 euro per i codici bianchi e azzurri: 25 per l'accesso e 25 per le eventuali prestazioni diagnostico strumentali. Le informazioni. La Regione ha realizzato un vademecum che riassume tutte le novità. Inoltre ha messo a disposizione un indirizzo di posta elettronica (ticket.sanita@regione.toscana.it) ed un numero telefonico dedicato (055 4385901, attivo dalle 8 alle 20 tutti i giorni da lunedì a domenica) da contattare per avere tutti i chiarimenti necessari o per inviare segnalazioni e commenti. F.T.
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