La manifestazione
Dal campo al consumatore: successo del mercatino di via Alighieri
Campagna Amica, sempre più gente
Marco Lorenzetti
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Due immagini del mercatino di Campagna Amica 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Non sembrano intaccare la fiducia dei consumatori le accuse che le associazioni dei commercianti hanno rivolto alla Coldiretti e ai coltivatori che organizzano i mercatini rionali di Campagna Amica, con vendita diretta. Le associazioni si erano scagliate contro la deregulation e il sorgere di queste iniziative senza un piano organico e concordato. Con danno per i negozi dell'ortofrutta. I rappresentanti dei commercianti avevano anche sostenuto che non sempre in questi mercatini si vendono davvero frutta e verdura prodotta dai titolari dei banchi e che comunque i prezzi sono simili, se non superiori, a quelli dei negozi. Affermazioni che però non fanno diminuire il flusso di consumatori che affollano, tra gli altri, il mercato di Campagna Amica aperto da poche settimane in via Alighieri all'Arancio. In un sopralluogo fatto ieri mattina si notava una notevole affluenza, con particolare partecipazione di pensionati e massaie intente a scegliere gli ortaggi e la frutta esposti sugli stand gialli degli associati Coldiretti. L'iniziativa degli agricoltori quindi prosegue con successo, forte di quella che ritengono l'arma vincente: la qualità dei prodotti freschi, prodotti nei nostri campi. I contadini, una decina in tutto, provengono infatti esclusivamente dalle zone della provincia, prevalentemente dalla Piana, ma anche da frazioni come Monte S. Quirico e Carignano, fino ad arrivare ai paesi della Garfagnana. Da cui ad esempio provengono i produttori di miele di Pescaglia. Ad un nostro controllo, i prezzi, come stabilito dal regolamento della fondazione Campagna Amica, apparivano in linea con impegno di una riduzione intorno al 30% rispetto al dato medio di mercato. I faglioli venivano venduti a 2,50 euro al chilo, le cipolle a 1.50, l'aglio 6.50. Nel campo della frutta le pesche erano prezzate a 1.80 euro al chilo, i limoni a 1.50, le mele a 1.50. Da ribadire tuttavia la difficoltà di un confronto con i prezzi dei negozi: troppa differenza tra le varietà e la qualità della frutta e delle verdure. Anche nei negozi, tra l'altro, si possono trovare offerte a prezzi competitivi, a volte anche più bassi di quelli riscontrati ieri. Gli agricoltori presenti al mercatino però tengono a sottolineare la genuinità, la qualità e la freschezza dei loro prodotti. «Se la gente comincia ad assaggiarli torna di sicuro», commenta ad esempio dichiara Francesco Chiocca. Anche il banco dei prodotti caseari di Stefano Baisi, allevatore di Lammari, ha in mezzo alla propria merce un cartello che recita: «Se assaggi poi compri». Vivace e accogliente il clima che si respira in via Alighieri, a conferma del concetto espresso dal direttore provinciale della Coldiretti, Francesco Ciarrocchi, il quale ha messo in evidenza anche il ruolo di promozione sociale che l'iniziativa avrebbe portato alle porte della città.
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