Il Tirreno

Lucca

Brancoli, croce in abbandono

Michele Citarella
La croce di Brancoli
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La croce di Brancoli

Cade a pezzi l'area dello storico segnale

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 BRANCOLI. La croce di Brancoli non è in buono stato ed andrebbe restaurata.  La segnalazione arriva da cittadini lucchesi che vi si recano nei ritagli di tempo per godersi il vento e il panorama della Piana di Lucca e che qui portano parenti e turisti non lucchesi in sosta nella nostra città.  La bianca croce, l'altare sottostante e i pilastri che la reggono perdono il proprio colore originale e ogni giorno vi si staccano pezzi di pietra.  Non manca poi qualche scritta lasciata vandalica e diversi resti di feste e falò (pietre ammucchiate che nascondono il carbone, scarti alimentari, rifiuti e pezzi di legno). Illeggibili alcune frasi del Vangelo incise e le targhe che immortalano i momenti solenni vissuti su questa cima.  La strada che dalla brancoleria porta alla Croce è costeggiata da piccole croci artistiche recentemente restaurate dal comune: analoga manutenzione sarebbe necessaria anche per la croce principale, che ha un valore storico e artistico per l'intera città.  Nel 1594 la Repubblica di Lucca (Gonfaloniere Ferrante Sbarra) costruì, dove oggi si trova la croce, una torre di segnalazione ben visibile dalla piana, in grado di trasmettere segnalazioni da Lucca verso il Contado e viceversa; essa era dotata di strumenti ottici, che in caso di pericolo imminente per la città mobilitava 20mila uomini delle varie Milizie del Contado.  La torre venne utilizzata fino alla fine del XVIII secolo quando la nuova situazione politica e i danni causati dai fulmini consigliarono di abbandonarla. Nel 1900 i resti della vecchia torre vennero tolti per far posto alla grande croce. Per l'occasione, Papa Leone XIII inviò un'epigrafe, che fu murata sotto la prima pietra benedetta dal Vescovo ausiliare Giovanni Volpi. La croce, alta m.18,30 e progettata dall'ing. Gaetano Orzali, fu inaugurata il 13 ottobre 1901.  In piena guerra (luglio 1944) i tedeschi la fecero saltare, temendo diventasse un punto di riferimento per l'avanzata alleata. Finita la guerra, monsignor Pellegrino Puccinelli e Brancoli Busdraghi si impegnarono per la sua ricostruzione.  Il Genio Civile di Lucca iniziò i lavori il 29 aprile 1958 per terminarli il successivo 23 agosto. Oggi la costruzione è alta 18,40 metri.

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