Il dolore
Nuovo colpo del rapinatore della Conad
Gabriele Allidi
◗
Il supermercato Conad ad Altopascio nel mirino della criminalità Altopascio, pistola in pugno minaccia un'impiegata e s'impossessa di 35mila euro
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Diciotto giorni dopo torna a colpire il rapinatore della Conad di Altopascio. Il 30 luglio scorso, pistola in pugno, s'impossessò di 30mila euro fuggendo in sella a un ciclomotore. Ieri mattina alle 8,30, sempre armato di revolver, ha minacciato un'impiegata e si è impossessato di 35mila euro. La Conad di Altopascio finisce nel mirino della criminalità. Prima la banda dell'acetilene che nella notte tra il 27 e il 28 luglio fa saltare in aria la cassa continua fuggendo con un bottino di 30mila euro. Poi il doppio colpo del bandito solitario che sicuramente non abita troppo distante dal luogo dove ha messo a segno il colpo. Per spezzare la catena di episodi criminosi servono controlli mirati e un rafforzamento della vigilanza del supermercato. I carabinieri del reparto e del nucleo operativo stanno svolgendo accurati accertamenti per cercare di individuare sia il malvivente in scooter che la banda di pendolari del crimine. La nuova rapina a mano armata si compie all'orario di apertura del market. Il malvivente - anche questa volta era a volto coperto con passamontagna e casco integrale - entra all'interno del supermercato e si dirige nei vicini uffici amministrativi dove si trova la cassaforte in cui viene tenuto l'incasso del giorno precedente in attesa dell'arrivo del portavalori per poterlo ritirare. Una volta dentro il bandito si chiude la porta alle spalle e da un sacchetto estrae una pistola che punta al volto della commessa. «Dammi i soldi» le uniche parole pronunciate dal rapinatore, accento straniero, che appena riceve il denaro esce in sella allo scooter scuro infilando i soldi in un sacchetto di nylon. «Siamo arrivati alla terza rapina nel giro di un mese. - ci dice il rappresentate legale della società Universo Conad, Massimiliano Merildi - Si sta creando una situazione molto pesante. Stavolta probabilmente a compiere il colpo è lo stesso malvivente che agì a fine luglio in questo punto vendita». Le indagini sono affidate ai carabinieri che hanno effettuato sopralluoghi e controlli. Anche le immagini delle telecamere di sorveglianza sono a disposizione degli inquirenti nella speranza che possono dare indicazioni utili per la cattura del malvivente. Il direttore del punto vendita, Simone Incerpi, è amareggiato di fronte a questa nuova rapina. Non riesce a capire per l'esercizio commerciale sia finito nel mirio della criminalità. Intanto i carabinieri della stazione di San Concordio hanno denunciato per rapina un pregiudicato livornese di 55 anni che il 10 luglio scorso dopo aver rubato generi alimentari del valore di 50 euro dal supermercato Esselunga per guadagnare la fuga avrebbe aggredito e minacciato di morte le guardie giurate del supermarket. Bloccato e individuato dai militari è stato segnalato alla procura della Repubblica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
