Il Tirreno

Lucca

La nuova rotonda di Papao è un rompicapo per chi si dirige verso Lucca

La nuova rotonda di Papao (Vip)
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La nuova rotonda di Papao (Vip)

Automobili, Tir e moto si ritrovano su una sola corsia la stessa usata da chi deve svoltare in via Rossi

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 LUNATA. Dopo le proteste del Comitato di Zone e le interrogazioni dei consiglieri comunali Gianfranco Rosi (Capannori Insieme) e Vanda Cervelli (Pdl) anche alcuni professionisti fanno osservazioni critiche sulla cosiddetta nuova "rotatoria di Papao" lungo la via Pesciatina, concepita per rendere la circolazione più veloce, scorrevole e sicura. Sebbene l'assessore provinciale Luigi Rovai abbia invitato a non essere precipitosi nei giudizi poiché l'infrastruttura non è ancora conclusa. Intanto però è percorsa ogni giorno da auto, camion, moto e ciclisti. Siamo andati a verificare e la prova su strada ha evidenziato alcune criticità.  Se la rotonda appare agevole per chi proviene da Capannori verso Pescia e Marlia, sembra un rompicapo nel senso di marcia opposto. Un problema è il restringimento della carreggiata. Sul lato nord infatti sono state realizzate delle fioriere in cemento e un'isola spartitraffico che costringono auto e Tir diretti a Lucca in arrivo sia da Pescia che da Marlia su una sola corsia, la stessa usata da chi deve svoltare in via Rossi, dove c'è la vecchia rotatoria. Il risultato, specie nelle ore di punta, è quello di intasare il traffico e creare imbottigliamenti. Di sicuro ha effetti positivi la presenza di percorsi protetti per attraversamenti ciclabili e pedonali.  La rotatoria di Zone, che ha un diametro esterno di 43 metri, si trova nell'intersezione tra la strada regionale 435 e la strada provinciale 61 Lucchese-Romana, sul territorio di Capannori. L'intervento, conforme allo strumento urbanistico del Comune, ammonta a 520mila euro complessivi, di cui 320mila a carico della Provincia e 200mila dalla Regione, ha l'obiettivo di potenziare la rete stradale caratterizzata da forti flussi di traffico pesante.  La disposizione a T dell'incrocio infatti era risultata inadeguata sia per lo smaltimento dei flussi veicolari sia per la sicurezza, causa di un notevole numero di incidenti stradali.  Criticare al rondò arrivano dall'ingegner Giampiero Squaglia. «Chi proviene da Zone o dal viale di Marlia e deve andare a Lucca, deve per forza entrare nella rotatoria insieme anche a quelli che vogliono andare a Porcari. Un'assurdità se vediamo che nello spazio che sarebbe stato necessario per realizzare la corsia verso Lucca (senza entrare in rotatoria) è stato realizzato un parcheggio (doppio) da due posti auto per un esercizio pubblico. Come se non bastasse, è difficoltoso andare verso Lucca una volta che si è dentro la rotatoria: per scansare il cordolo del parcheggio sottostante si deve fare una bella sterzata. Sarà un disastro per tutti, auto e motori, a rischio incidenti. Mi immagino poi le lunghe code per andare verso Lucca nei prossimi giorni di rientro dalle ferie. Prima di questa rotatoria, chi voleva andare a Lucca da Zone, aveva la sua corsia sulla destra e a sinistra si fermavano quelli che invece svoltavano per Porcari».  Polemico anche Giovan Sergio Benedetti, ex segretario del Pds: «Se vai verso Lucca fai una specie di gimkana tra le future aiuole di forma la più strana, più spigoli che curve. La traiettoria ideale ti porta direttamente sui cordoli, come in Formula 1, di cui dev'essere un grande appassionato chi l'ha disegnata. Forse è meglio rimetter mano al compasso».

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