Il Tirreno

Lucca

Dopo Londra, gli esempi-modello arrivano da Stoccolma, Bruxelles e Colmar

Carmine, l'Europa insegna

Alessandro Petrini
Carmine, l'Europa insegna

La tipicità arma vincente dei mercati ristrutturati

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 LUCCA. Prodotti del territorio, ristorazione di qualità e rivalutazione architettonica delle strutture. È questa la strada già intrapresa da tempo in Europa per la ristrutturazione dei mercati coperti che ormai ovunque sono diventati dei punti d'incontro e di ritrovo, oltre che di attrazione per i turisti, con licenze ambite e costi alti per assicurarsi un banco. E se il mercato del Carmine di Lucca rimane una delle pochissime strutture sulle quali non si è ancora intervenuto per rilanciare l'attività, nei centri principali nessuno ha scelto di puntare sulla grande o media distribuzione, sulla ricettività alberghiera o sulle catene di abbigliamento low cost.  Ancora più di Londra, dove Borough Market e Covent Garden hanno segnato una strada di successo, in Europa il vero modello a cui ispirarsi è quello di Stoccolma, con i suoi tre grandi mercati al coperto. Il più antico e il più famoso è la Saluhallen di Ostermalm, nel quartiere storico della capitale svedese, dove si trovano una trentina di banchi e si possono mangiare salmone freschissimo e altri prodotti della cucina scandinava a prezzi relativamente bassi. Per questo è frequentatissimo da impiegati, commessi e lavoratori in pausa pranzo, ma è sempre più anche un punto di richiamo per i turisti. Senza contare i banchi di frutta e verdura, quelli di gastronomia, la pasticceria e il caffè turco con le specialità mediorientali. Un prototipo vincente che è stato replicato con successo a alla Saluhallen di Hotorget, molto più alla moda e di tendenza, e poi alla Hallen di Sodra, nei pressi della stazione centrale, dove invece è possibile trovare cibi etnici.  A Bruxelles si è preferito puntare sul mercato coperto come luogo d'incontro e d'intrattenimento. Così il Marché Saint Géry, in pieno centro e in zona pedonale a due passi dalla fermata della metropolitana, si è trasformato in una serie di locali che si animano nell'arco della giornata. Con la bella stagione è possibile prendere un caffè o un aperitivo all'aperto, mentre la grande sala interna è stata trasformata in un unico locale che ruota tutto intorno a un grosso obelisco dedicato al dio Mercurio. Qui si può conversare sui divani in pelle, pranzare al bancone o ai tavoli in legno e durante la giornata ci si può dilettare nel gioco degli scacchi. Sono molte le persone che si recano lì, in attesa di sfidare l'avversario di giornata con una birra davanti. Lo spazio tutto intorno e il primo piano sono diventati invece uno spazio espositivo riservato alla fotografia, mentre un angolo della sala è dedicato alla storia della città e a quella del mercato coperto, con progetti disegni e documenti a disposizione degli avventori. Ma non è finita, perché la sera i vecchi magazzini del mercato si animano e così, scendendo sottoterra, ci si trova in uno dei discopub più frequentati della capitale.  A Colmar, cittadina dell'Alsazia gemellata con Lucca, il Marché Couvert ha invece mantenuto la tradizione legata ai prodotti alimentari e alla gastronomia. Qui, nel cuore dell'Europa, la cucina francese si sposa con quella tedesca e girando tra i banchi si trova la macelleria dove acquistare la carne per la tartare e la pasticceria specializzata in krapfen. Non mancano anche il fioraio, il banco della frutta e della verdura e la panetteria, mentre ai lati si trovano un paio di ristoranti francesi, uno di cucina nordafricana e la gastronomia vietnamita.

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