Finanza
Via i cinghiali da Sant'Anna
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Si tiene stamani in Prefettura il summit per la prevenzione dalle incursioni dei cinghiali nei pressi della città e nelle campagne dell'immediata periferia, che non accennano ad arrestarsi. La Provincia va avanti con i piani di selezione, abbattimento e di allontanamento dalle zone agricole e abitate, ma per operare nelle aree densamente antropizzate ha bisogno di ordinanze del Comune che consentano gli interventi per motivi di sicurezza e, di conseguenza, diano disposizione che si attuino tutte le iniziative di sorveglianza necessarie per evitare incidenti.
A rendere urgente l'intervento c'è tra l'altro la situazione di una famiglia che vive lungo il Serchio tra S. Anna e Nave che ogni mattina si trova sei cinghiali in giardino. Ma non si trascurano le proteste arrivate dalla corte, in via del Palazzaccio, in cui aveva vissuto anche la famiglia del presidente panamense Ricardo Martinelli, nè quelle dei proprietari delle serre e degli agricoltori della zona dietro la Coop e il Mercatone Uno, a S. Anna. E tanto meno passano inosservate le preoccupazioni di chi si è trovato cinghiali di fronte anche nei pressi del campo giochi della stessa zona.
«Il nostro lavoro va avanti - spiega l'assessore provinciale Diego Santi - e dopo gli abbattimenti nella zona di Carignano-S. Alessio abbiamo proceduto alla selezione anche nel Morianese, con la collaborazione dei cacciatori che hanno fatto l'apposito corso. «Ora dobbiamo agire sulla riva destra del Serchio, verso S. Anna e Nave. In questo caso opereranno soltanto le guardie della polizia provinciale. «Ma abbiamo bisogno dell'ordinanza del Comune. Vista la situazione e le continue segnalazioni di presenze e incursioni di ungualti anche nelle corti e nei giardini, non credo che ci saranno problemi ad ottenere la collaborazione necessaria per poter intervenire».
La Provincia attende anche l'arrivo delle gabbie ordinate per le catture di capi che poi dovranno essere portati altrove o abbattuti. «Prima di utilizzarle il personale della polizia provinciale dovrà però essere adeguatamente istruito - aggiunge Santi -. Non è così semplice indurre i cinghiali a entrare nelle gabbie». Una volta arrivate le gabbie e individuata la soluzione migliore per trasportarle e sistemarle, i luoghi in cui saranno posizionate rimarranno segreti, per evitare l'azione di qualche bracconiere che potrebbe abbattere e portarsi via il capo catturato. M.I.
A rendere urgente l'intervento c'è tra l'altro la situazione di una famiglia che vive lungo il Serchio tra S. Anna e Nave che ogni mattina si trova sei cinghiali in giardino. Ma non si trascurano le proteste arrivate dalla corte, in via del Palazzaccio, in cui aveva vissuto anche la famiglia del presidente panamense Ricardo Martinelli, nè quelle dei proprietari delle serre e degli agricoltori della zona dietro la Coop e il Mercatone Uno, a S. Anna. E tanto meno passano inosservate le preoccupazioni di chi si è trovato cinghiali di fronte anche nei pressi del campo giochi della stessa zona.
«Il nostro lavoro va avanti - spiega l'assessore provinciale Diego Santi - e dopo gli abbattimenti nella zona di Carignano-S. Alessio abbiamo proceduto alla selezione anche nel Morianese, con la collaborazione dei cacciatori che hanno fatto l'apposito corso. «Ora dobbiamo agire sulla riva destra del Serchio, verso S. Anna e Nave. In questo caso opereranno soltanto le guardie della polizia provinciale. «Ma abbiamo bisogno dell'ordinanza del Comune. Vista la situazione e le continue segnalazioni di presenze e incursioni di ungualti anche nelle corti e nei giardini, non credo che ci saranno problemi ad ottenere la collaborazione necessaria per poter intervenire».
La Provincia attende anche l'arrivo delle gabbie ordinate per le catture di capi che poi dovranno essere portati altrove o abbattuti. «Prima di utilizzarle il personale della polizia provinciale dovrà però essere adeguatamente istruito - aggiunge Santi -. Non è così semplice indurre i cinghiali a entrare nelle gabbie». Una volta arrivate le gabbie e individuata la soluzione migliore per trasportarle e sistemarle, i luoghi in cui saranno posizionate rimarranno segreti, per evitare l'azione di qualche bracconiere che potrebbe abbattere e portarsi via il capo catturato. M.I.
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