Il Tirreno

Lucca

Un'uscita che spacca il paese

Prostitute lungo una strada della periferia
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Prostitute lungo una strada della periferia

Marchetti propone case dell'amore gestite dai Comuni

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 LUCCA. Non è nuovo a esternazioni che fanno discutere Maurizio Marchetti, 51 anni, geometra, sindaco di Altopascio (in municipio ha ormai piantato le tende) e consigliere provinciale Pdl al secondo mandato. Ora propone - come aveva fatto anche nel 1998 - di legalizzare la prostituzione.  Suggerisce di creare quartieri comunali a luci rosse con controlli severi e una gestione pubblica dei proventi, come diciamo anche in altra pagina del giornale. Immediate sul sito www.iltirreno.it le reazioni. Ci sono favorevoli e contrari. Sara Petri, altopascese: «Sono d'accordo! Meglio un quartiere controllato che vedere tutto quello schifo per le strade! E finalmente comincieranno anche loro a pagare le tasse...».  Stefano Bettocchi di Lucca ironizza: «Ahahaha, l'idea gliela deve aver ispirata il suo "capo", il mitico B. che di "luci rosse" se ne intende!!!!».  Alba Aurora fa una domanda provocatoria a Marchetti: «Egregio sindaco, lei abiterebbe in un quartiere a luci rosse anche limitrofo?».  Il commento di Emiliano Franceschi è chiarissimo: «Eppure quest'anno non fa nemmeno un caldo esagerato».  Marchetti non si scompone: «Mantenere questa economia sommersa non va bene. Come non è giusto che le prostitute siano in mano a protettori senza scrupoli che intascano soldi al nero senza muover foglia».  Il sindaco non è nuovo a esternazioni clamorose. Di recente in un'intervista al nostro giornale ha detto di essere disposto ad accogliere sul suo territorio l'impianto di compostaggio, atteso da anni ma ancora sulla carta visti i litigi politici tra Provincia e Comune di Capannori. O meglio, tra il presidente Baccelli e il sindaco Del Ghingaro. «Se non si trovano d'accordo la soluzione può essere utilizzare l'ex area industriale Mancioli che oltretutto è a due passi dall'autostrada. Io sono a disposizione, pronto ad aprire un tavolo di discussione tra tutti gli enti interessati». Cordiale, amico di tutti, ma anche inflessibile se qualcuno sgarra. Marchetti a giugno aveva riempito le pagine dei giornali dopo che un dipendente comunale era stato scoperto mentre in orario di lavoro seguiva la crescita del suo maiale nell'ambito del gioco di Facebook che si chiama "Farm Village". La vicenda era venuta a galla dopo che il sindaco aveva incaricato un tecnico informatico di tenere sotto controllo gli accessi alla Rete proprio per evitare abusi di questo tipo. L'accesso a Facebook era stato bloccato e Marchetti aveva diffuso una nota a tutti gli uffici in cui rammentava che, come stabilito da una delibera della giunta del 2009, "il servizio di accesso a internet e alla posta elettronica è strettamente legato all'attività lavorativa svolta". «Facciamo periodicamente questi controlli - aveva spiegato Marchetti - perché ritengo sia necessario il rispetto di elementari regole legate al lavoro. Si tratta di una minoranza, visto che la stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici si comporta bene, impegnandosi e lavorando». D.C. ALTRO SERVIZIO A PAGINA 7

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