La manifestazione
Il Comune non paga e va dal giudice
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Il sindaco GaddiCastelnuovo ai ferri corti con Se.Ver.A dopo l'ingiunzione da 1,6 milioni
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CASTELNUOVO. Sul tavolo ballano oltre un milione e 600mila euro più gli interessi di mora. Una cifra da capogiro che potrebbe risultare indigesta a chi, tra i contendenti, soccomberà nel processo fissato davanti al giudice civile Silvia Mugnaini il 30 settembre prossimo. Da una parte c'è Se.Ver.A. - società a capitale misto pubblico-privato costituita nel 1995 - che opera nella raccolta, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti e dall'altra c'è il comune di Castelnuovo. A fare la prima mossa è stata la società costituita dai comuni della Garfagnana (più Barga) che con decreto ingiuntivo ha chiesto al giudice di costringere il comune di Castelnuovo a pagare le spettanze arretrate. E il 28 febbraio 2011 il presidente del tribunale civile ha intimato al Comune di pagare un milioneseicentoquarantaquattromila euro alla Se.Ver.A. Assistito dall'avvocato Giorgio Grandini il sindaco di Castelnuovo, Gaddo Gaddi, non si è dato per vinto facendo oppisizione al decreto ingiuntivo. La difesa Il Comune capoluogo della Garfagnana - che si troverebbe in grave crisi economica se dovesse far fronte a quel pagamento - si difende sulla base dell'articolo 27 dell'atto costitutivo della Se.Ver.A. Il contratto prevede che a dirimere le controversie sia un arbitrato anzichè il giudice civile. Non solo. Nell'opposizione al decreto ingiuntivo Castelnuovo contesta la causale e quindi la validità per mancanza di riscontri delle fatture di gennaio e marzo 2009 per un importo di 80mila 339 euro. Problemi contrattuali anche per le fatture del 15 aprile 2010 (32.900 euro) e per altri pagamenti dei mesi successivi. Il motivo? Sarebbe emerso un aumento ingiustificato della tariffa. Infine, stando al Comune di Castelnuovo, Se.Ver.A. avrebbe agito anche per somme complessive pari a 750mila euro (più gli interessi) che non poteva pretendere perchè pignorate dalla Termo Energia Versilia spa (4 febbraio 2011). Per il legale del sindaco Gaddi, la società pubblico-privato, avrebbe violato la clausola compromissoria. In pratica, fatti i debiti conti, il debito reale del Comune ammonterebbe a poco più di mezzo milione. Le conclusioni. L'avvocato Grandini conclude la sua istanza d'opposizione al decreto ingiuntivo sostenendo che il ricorso al giudice della Se.Ver.A era improponibile perchè in difetto di giurisdizione del tribunale di Lucca. Inoltre, sempre stando alla tesi difensiva del comune di Castelnuovo, è carente la legittimazione attiva di Se.Ver.A. in ordine alle somme pignorate dalla Termo Energia Versilia. Castelnuovo chiede quindi al giudice Silvia Mugnaini di accertare il credito riducendolo all'importo provato e revocando il decreto ingiuntivo concesso dal presidente della sezione civile.
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