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Lucca

Giunta, per il Pdl ora spunta il nome di Marco Agnitti

Marco Innocenti
L’ex presidente del consiglio comunale Marco Agnitti
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L’ex presidente del consiglio comunale Marco Agnitti

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 LUCCA. Bisognerà con ogni probabilità attendere davvero la fine della settimana perchè il sindaco Mauro Favilla completi la rosa degli assessori. Ieri mattina ha cercato di incontrarsi con il Pdl, ma in questi giorni quasi tutti gli esponenti del partito sono in ferie. Se ne dovrebbe riparlare domani. Intanto però prende consistenza l'ipotesi che il nuovo assessore per questo partito possa essere l'ex presidente del consiglio comunale Marco Agnitti.  Una scelta che per il Pdl risponderebbe alla logica di "riequilibrare" l'ingresso nell'esecutivo del capogruppo di Forza Lucca, Maurizio Dinelli, il quale un anno fa aveva preteso la revoca dell'incarico ad Agnitti per la scelta da lui fatta in merito alla fazione da indicare come autentico Pdl. Dopo la spaccatura nel partito, Agnitti aveva infatti avallato l'indicazione degli organi regionali che avevano di fatto costretto il gruppo di Dinelli a costituirsi come nuova componente, con il nome di Forza Lucca. La nomina di Agnitti come assessore avrebbe ora per il Pdl il sapore di una dovuta riparazione e consentirebbe di accettare meglio l'ingresso in giunta anche di Dinelli. Sull'operazione - ammesso che davvero Favilla ci stia pensando - ci sono però delle incognite: è da vedere infatti se Agnitti sarebbe disponibile e, soprattutto, se si potrebbe superare il fatto che due dei tre rappresentanti del Pdl proverrebbero dall'area ex An (il primo, già scelto, è Lido Moschini; il secondo potrebbe essere appunto Agnitti).  Resta intanto la disponibilità espressa da Alessandro Venturi, che non avrebbe problemi ad accettare l'incarico.  Da risolvere anche la questione del possibile secondo assessore dell'Udc. In teoria il sindaco, per lasciare la giunta a nove, dovrebbe completarla con due politici (uno del Pdl e uno di Forza Lucca) e un tecnico per i settori della mobilità e dei progetti speciali. Ma in questo caso l'Udc avrebbe un solo esponente nell'esecutivo (Angelo Monticelli) e non sarebbe rispettata la proporzione con la rappresentanza in consiglio comunale.  Quasi scontato allora che Favilla porti la giunta a dieci, recuperando anche un secondo assessore dell'Udc che però potrebbe non essere l'uscente Antonino Azzarà. «La scelta spetta al sindaco - ricorda tuttavia Giuseppe Del Carlo, del coordinamento provinciale e regionale dell'Udc - ma non va dimenticato che i nostri organi, all'unanimità, hanno confermato piena fiducia ai consiglieri e agli assessori comunali».  In ogni caso, se anche fosse confermato, ad Azzarà non andrebbe il settore dei lavori pubblici, che pare destinato a Dinelli, per il quale si parla però anche dell'ambiente.

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