Il Tirreno

Lucca

L’ex sindaco Fazzi sul caso Standard and Poor’s

«Abbassato il rating del bilancio comunale»

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 LUCCA. dovuta ad esigenze di taglio dei costi la decisione della giunta comunale di non pagare più circa 30mila euro all'anno per avere il rating di Standard and Poor's sul bilancio.  Per l'ex sindaco Pietro Fazzi la realtà è un' altra:  «Sono portato a pensare - dice - che la motivazione riferita del recesso dal contratto da parte del Comune non sia altro che una foglia di fico offerta per non dire ciò che la stampa specializzata ha divulgato mesi fa: che il punteggio del Comune di Lucca ha subito un altro downgrade».  Fazzi ricorda che la scelta di sottoporre la gestione finanziaria del Comune ad una delle più prestigiose agenzie di rating come la "Standard and Poor's" «fu annunciata già nella campagna elettorale del 1998 e concretizzata con la delibera di giunta n. 855 del 31/12/1998. Tale scelta non era finalizzata all'emissione di bond comunali ma ad una scelta di trasparenza e di oggettività.  «Anche nelle delibere successive si è dato atto "che la scelta di sottoporre a rating e ad una costante revisione la capacità finanziaria del Comune, consente all'amministrazione di garantire l'affidabilità delle proprie politiche di bilancio" e così è stato per diversi anni nel corso dei quali una gestione rigorosa delle finanze ha garantito un livello elevatissimo di investimenti e la garanzia di tempi di pagamento che i fornitori del comune non avevano mai conosciuto prima».  L'ex sindaco sostiene poi che anche nella delibera della giunta n. 517 del 23/12/2008, presieduta dal sindaco Favilla, «per la seconda volta nello stesso, attuale mandato amministrativo, si conferma "l'incarico per l'assegnazione di un rating iniziale di controparte al fine di valutare la complessiva capacità del Comune di adempiere le proprie obbligazioni finanziarie alla relativa scadenza (rating di controparte)" per un'importo di 26.500 euro oltre a Iva.  «Né nella prima delibera né in quelle successive si dice che lo scopo era quello emettere obbligazioni comunali.  «I grandi, benefici effetti di una gestione finanziaria rigorosa si manifestavano nel punteggio attribuito, che migliorava via via, e si percepivano molto concretamente nell'abbassamento delle rate dei mutui e, come detto, con tempi di pagamenti inconsueti nella pubblica amministrazione».

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