Il Tirreno

Lucca

«Non ho chiuso per responsabilità»

Marco Innocenti
Maurizio Dinelli e Mauro Favilla in consiglio comunale
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Maurizio Dinelli e Mauro Favilla in consiglio comunale

Il sindaco illustra le priorità che la nuova giunta deve affrontare nei prossimi sei mesi

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 LUCCA. Ora che c'è l'accordo tra tutti i partiti di centrodestra per sostenere la giunta fino al termine del mandato, il sindaco Mauro Favilla si appresta a completare la composizione della giunta per poi procedere nel tentativo di recuperare il tempo perso nella realizzazione del programma.  Per un anno e mezzo, dalle elezioni amministrative dello scorso anno, l'esecutivo è rimasto paralizzato dalla guerra interna al Pdl che ha portato all'uscita dal partito del gruppo di Maurizio Dinelli e alla formazione di un'altra forza politica (Fl). Dopo la firma dell'accordo di giovedì sera lo strappo sembra però ricucito. Pdl, Udc, Lega Nord, Forza Lucca e Fli (rappresentato dal coordinatore comunale Massimo Bulckaen) hanno deciso di andare avanti e far cadere i veti contrapposti.  La parola d'ordine ora è fare qualcosa in concreto per presentarsi a primavera agli elettori con qualche risultato in mano. Il sindaco indica alcune priorità: su tutte le fognature (cavallo di battaglia di Dinelli che l'ha avuta vinta sul defenestrato assessore Pierami, il quale insisteva per l'impianto di trattamento a Nozzano, mentre ora i liquami finiranno al depuratore di Pontetetto), la gara per il recupero del mercato del Carmine, gli interventi per l'edilizia scolastica, i lavori stradali, le iniziative per Puccini e la realizzazione dei progetti del Piuss per la Manifattura.  Non è un caso che Favilla non indichi progetti sui quali le posizioni, anche nel centrodestra, divergono, e non poco: su tutte le scelte per l'urbanistica, con le varianti per il parco S. Anna e la ristrutturazione dello stadio che paiono destinate ad essere cancellate.  Anche alla luce delle fibrillazioni in campo nazionale, ci sarà insomma da vedere quale effettiva coesione avrà la maggioranza una volta che il sindaco - in questo maestro insuperabile - sarà riuscito a mettere tutti d'accordo sulla composizione della nuova giunta.  Intanto Favilla prende atto della firma sulla nomina arrivata anche da Letizia Bandoni e Lido Moschini e si dice soddisfatto di come si sta uscendo dalla crisi.  «L'intesa raggiunta torna a sancire la volontà di lavorare insieme e ha consolidato nuovamente una maggioranza consistente che mira a portare a compimento i tanti progetti già in cantiere - afferma -. Ci troviamo con una nuova espressione politica, Forza Lucca, alleata, e quando ci sono nuovi alleati è necessario un qualche aggiustamento per governare insieme».  Entro la fine del mese il sindaco si impegna a completare la giunta, ma intanto può lavorare con la pattuglia di sei assessori. Presto con loro ci sarà anche Dinelli. «Quando ci sono nuovi alleati si deve lavorare insieme, non è ammissibile che ci siano eccessive rigidità», commenta il sindaco riferendosi ai veti, superati, sull'ingresso del capogruppo di Fl nell'esecutivo. Una scelta sulla quale non è stato facile trovare l'accordo, ma ora Favilla può andare avanti: «Non ho voluto chiudere questa esperienza per senso di responsabilità vero si cittadini, perché ho ricevuto un preciso mandato dagli elettori, che hanno approvato con il loro voto un programma elettorale che voglio completare».

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