Il Tirreno

Lucca

Muore tra le braccia del figlio

Luca Tronchetti
Il corpo senza vita di Ferrari coperto da un lenzuolo dopo lo schianto della monovolume
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Il corpo senza vita di Ferrari coperto da un lenzuolo dopo lo schianto della monovolume

Forse un malore del pensionato all'origine del tragico schianto contro un albero

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 LUCCA. Muore tra le braccia del figlio che è alla guida della sua monovolume. Ugo Ferrari, 80 anni compiuti da una settimana, residente a Popiglio, si sente male mentre torna a casa. Improvvisamente si accascia addosso al figlio che è al volante. È un attimo: il conducente perde il controllo della Renault Kangoo gialla che va a schiantarsi contro un platano in un tratto rettilineo che costeggia la via Lodovica a Chifenti di Borgo a Mozzano. Immediati quanto inutili i soccorsi.  La tragedia avviene poco dopo le 15 e il sostituto procuratore Salvatore Giannino incarica il medico legale Stefano Pierotti di stabilire con certezza - attraverso l'esame esterno o l'autopsia - se il pensionato è morto in seguito al malore improvviso o in conseguenza del tremendo impatto della monovolume contro l'albero. Nell'incidente è rimasto ferito, in modo lieve, anche Maurizio Ferrari, 54 anni, il figlio della vittima, medicato nel tardo pomeriggio al pronto soccorso dell'ospedale Campo di Marte.  A Popiglio, frazione del comune di Piteglio (Pistoia), Ugo Ferrari era un'istituzione. Viveva al podere Lambore nell'ultima abitazione esistente nella zona non troppo distante dal ponte di Campanelli. Era in pensione, ma si occupava attivamente della gestione di un'azienda di allevamento mentre il nipote Simone gestisce il Rifugio delle Dogane.  Stando ai primi accertamenti - delegati ai carabinieri della stazione di Gallicano - Ferrari assieme al figlio Maurizio passa la mattinata in un'azienda agricola di Montecarlo. Un appuntamento di lavoro e al contempo un momento da trascorrere insieme. Poi, dopo pranzo, padre e figlio ripartono per tornare a Popiglio. La tragedia si è consumata nel giro di pochi istanti. La giornata è calda, ma il pensionato non sembra risentirne. Parla con il figlio alla guida sino a quando la Renault Kangoo non imbocca il tratto rettilineo a Chifenti proprio in prossimità di una concessionaria Volkswagen. Lì all'improvviso l'anziano reclina la testa e crolla di colpo addosso al conducente. È un attimo. Maurizio Ferrari, nel disperato tentativo di soccorrere il padre, perde il controllo della monovolume che si schianta contro un platano. Sono istanti concitati. Con il cellulare il conducente chiama aiuto. Arriva un'ambulanza del 118 e una pattuglia dei carabinieri da Gallicano. I volontari provano a rianimare il pensionato portato fuori dall'abitacolo, ma ogni tentativo risulta vano. Il corpo senza vita di Ugo Ferrari viene portato all'obitorio del Campo di Marte a disposizione dell'autorità giudiziaria. Il figlio, sentito dai carabinieri come persone informata dei fatti, racconta come è avvenuto l'incidente: dal malore al terribile schianto. La statale Lodovica è rimasta chiusa al traffico per un'ora.

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