Finanza
Nuovo approfondimento tecnico inviato da palazzo Ducale al comune di Capannori
La Provincia boccia La Lista
Arianna Bottari
◗
Una assemblea popolare sulla localizzazione del sito per il compostaggio «È troppo vicina alle case ed è a elevata pericolosità idraulica»
2 MINUTI DI LETTURA
CAPANNORI. Continua il botta e risposta tra la Provincia e il Comune di Capannori sulla definizione del sito per l'impianto di compostaggio. Dopo le ultime polemiche e la riunione convocata dal presidente Stefano Baccelli, palazzo Ducale ha inviato al Comune un nuovo documento. È un "approfondimento specifico riguardante l'ipotetica localizzazione nella zona denominata la Lista" contenente fattori penalizzanti ed escludenti. L'amministrazione provinciale specifica di aver già inviato un contributo un anno fa (ma questa è cosa risaputa) e che la nota include alcune puntualizzazioni, che spiegano ulteriormente come mai il sito individuato dalla giunta comunale non sia considerato ottimale. «Si evidenzia che - si legge nella missiva - circa la metà dell'area (la Lista-Ganau) è classificata ad elevata pericolosità idraulica. Da questo punto di vista la relazione inviata dal Comune di Capannori evidenzia le possibili soluzioni progettuali per ovviare a tale problematica, che andrebbero in ogni caso concordate con l'Autorità di Bacino. Rimane tuttavia da evidenziare che lo stesso regolamento urbanistico comunale condiziona la possibilità di realizzare interventi nelle aree on Tr (tempi di ritorno) inferiori a 30 anni "salvo che non siano possibili localizzazioni alternative"». Insomma, secondo la Provincia l'alta pericolosità idraulica costituisce un altro fattore penalizzante (proprio l'alta pericolosità idraulica aveva portato ad escludere il sito individuato a Salanetti da parte dell'amministrazione Del Ghingaro). Ma la Provincia aggiunge che «l'intera area è in zona a elevata vulnerabilità della falda. Anche in questo caso la relazione del Comune individua le possibili soluzioni, evidenziando al contempo che il rispetto di tale condizione comporta "una verifica in sede di approfondimento del percorso progettuale"». La nota inviata da Baccelli ricorda inoltre che uno dei fattori penalizzanti è rappresentato dal fatto che oltre la metà dell'area risulta essere a distanza inferiore a 500 metri da aree residenziali ricadenti sia nel Comune di Porcari che in quello di Capannori. Fatto escludenti sono invece rappresentati dalla presenza all'interno dell'area di corridoi ecologici individuati nel regolamento urbanistico di Capannori; la presenza della fascia di rispetto stradale all'interno dell'area; vicinanza di aree residenziali nei Comuni di Capannori e Porcari (200 metri). Insomma, nella partita a scacchi sull'impianto di compostaggio, la Provincia ha fatto un'altra mossa. Ora si attende la contromossa del Comune di Capannori. Mentre le forze politiche di opposizione chiedono che si faccia chiarezza e che il nodo venga sciolto al più presto per non perdere il finanziamento per il secondo anno consecutivo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
