La manifestazione
Il compostaggio? Il sindaco Marchetti: nell'ex Cover
Duccio Casini
Non si trova ancora una soluzione sul compostaggio.
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ALTOPASCIO. Provincia e Comune di Capannori (due amministrazioni di centrosinistra) continuano a battibeccare e non trovano la soluzione per il sito di compostaggio? Niente paura. Scende in campo il sindaco Maurizio Marchetti (centrodestra) che mette a disposizione il suo territorio: la zona che potrebbe ospitare la struttura per trasformare i rifiuti organici in compost c'è.
È quella, dice il primo cittadino, dell'ex area industriale Cover Mancioli.«Io sono a disposizione per aprire un confronto serio - dice Marchetti - e in tempi brevi. Offro la massima collaborazione». Sindaco, cosa la spinge a entrare nella vicenda del compostaggio? «La constatazione che palazzo Ducale e amministrazione municipale di Capannori si comportano in maniera terrificante. Al punto da fare concorrenza al comune di Lucca in quanto a incapacità di decidere. Sono anni che si parla di trovare un sito idoneo, ma si assiste a un rimpallo di competenze e a polemiche che hanno davvero stufato e indignato i cittadini. Non è così che si fa politica».
È quanto afferma anche l'ex assessore provinciale Piero Manconi. «Peccato che Manconi abbia un lato debole: è stato il responsabile dell'ambiente per Palazzo Ducale per 9 anni. Non sarà che ha anche lui qualche responsabilità?». Torniamo alla sua proposta. «Alle porte di Altopascio c'è l'ex area Cover Mancioli, un complesso industriale chiuso che potrebbe andare benissimo. Per una serie di motivi. Anzitutto è vicino all'autostrada A11 e quindi i camion della spazzatura non dovrebbero intasare le strade per conferire i rifiuti. Poi perché quell'area è lontana dalle case. Inoltre offre spazio in abbondanza e non si trova su un terreno alluvionale. Ha tutti i requisiti, insomma». Pensa che la sua proposta possa essere esaminata e approvata?
Occorrerebbe, però, modificare il piano provinciale dei rifiuti che indica Capannori quale sede del compostaggio. «Sarebbe questione di un quarto d'ora. Il problema non è quello: bisogna vedere se c'è davvero la volontà di venire a capo di una vicenda che ci sta ricoprendo di ridicolo.
Lavoriamo in un contesto di Ato interprovinciale e quando ci confrontiamo con Pisa e Livorno, che hanno gli impianti, ci facciamo una figura barbina. Loro fanno i fatti, noi andiamo avanti con discorsi stucchevoli che hanno stancato tutti. Oltretutto c'è un rischio, se non si prende presto una decisione». Quale? «Che l'impianto di compostaggio resti sulla carta. Che non lo faccia nessuno. Provincia e Capannori litigano da anni e non vedo vie d'uscita. E ho anche dubbi, come ho affermato in consiglio provinciale (Marchetti è stato rieletto nelle file del Pdl, ndr), che Del Ghingaro voglia davvero andare sino in fondo.
Per venire a capo di questa situazione ingarbugliata mi faccio avanti e dico: signori, se non vi mettete d'accordo sappiate che il comune di Altopascio è pronto a venire in vostro soccorso offrendovi la soluzione. Basta mettersi a un tavolo e discutere. Facciamo passare Ferragosto e poi iniziamo a parlare».
È quella, dice il primo cittadino, dell'ex area industriale Cover Mancioli.«Io sono a disposizione per aprire un confronto serio - dice Marchetti - e in tempi brevi. Offro la massima collaborazione». Sindaco, cosa la spinge a entrare nella vicenda del compostaggio? «La constatazione che palazzo Ducale e amministrazione municipale di Capannori si comportano in maniera terrificante. Al punto da fare concorrenza al comune di Lucca in quanto a incapacità di decidere. Sono anni che si parla di trovare un sito idoneo, ma si assiste a un rimpallo di competenze e a polemiche che hanno davvero stufato e indignato i cittadini. Non è così che si fa politica».
È quanto afferma anche l'ex assessore provinciale Piero Manconi. «Peccato che Manconi abbia un lato debole: è stato il responsabile dell'ambiente per Palazzo Ducale per 9 anni. Non sarà che ha anche lui qualche responsabilità?». Torniamo alla sua proposta. «Alle porte di Altopascio c'è l'ex area Cover Mancioli, un complesso industriale chiuso che potrebbe andare benissimo. Per una serie di motivi. Anzitutto è vicino all'autostrada A11 e quindi i camion della spazzatura non dovrebbero intasare le strade per conferire i rifiuti. Poi perché quell'area è lontana dalle case. Inoltre offre spazio in abbondanza e non si trova su un terreno alluvionale. Ha tutti i requisiti, insomma». Pensa che la sua proposta possa essere esaminata e approvata?
Occorrerebbe, però, modificare il piano provinciale dei rifiuti che indica Capannori quale sede del compostaggio. «Sarebbe questione di un quarto d'ora. Il problema non è quello: bisogna vedere se c'è davvero la volontà di venire a capo di una vicenda che ci sta ricoprendo di ridicolo.
Lavoriamo in un contesto di Ato interprovinciale e quando ci confrontiamo con Pisa e Livorno, che hanno gli impianti, ci facciamo una figura barbina. Loro fanno i fatti, noi andiamo avanti con discorsi stucchevoli che hanno stancato tutti. Oltretutto c'è un rischio, se non si prende presto una decisione». Quale? «Che l'impianto di compostaggio resti sulla carta. Che non lo faccia nessuno. Provincia e Capannori litigano da anni e non vedo vie d'uscita. E ho anche dubbi, come ho affermato in consiglio provinciale (Marchetti è stato rieletto nelle file del Pdl, ndr), che Del Ghingaro voglia davvero andare sino in fondo.
Per venire a capo di questa situazione ingarbugliata mi faccio avanti e dico: signori, se non vi mettete d'accordo sappiate che il comune di Altopascio è pronto a venire in vostro soccorso offrendovi la soluzione. Basta mettersi a un tavolo e discutere. Facciamo passare Ferragosto e poi iniziamo a parlare».
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