Il Tirreno

Lucca

Scuola, a settembre otterranno il posto fisso 224 docenti e 294 operatori Ata

Precari in fila dai sindacati

Rossella Lucchesi
Una maestra tiene la lezione in una scuola elementare
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Una maestra tiene la lezione in una scuola elementare

Devono presentare le domande, hanno tempo fino al 16 agosto

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 LUCCA. A settembre ci saranno 518 nuove assunzioni nelle scuole della provincia: si tratta di 224 docenti e di 294 operatori Ata. La novità riguarda il personale a tempo determinato. In molti casi con decenni di precariato. Una piaga che investe una larga fetta della società, con casi eclatanti.  Un dato comunque significativo e in controtendenza con il trend nazionale che si inserisce in un contesto di 66.300 unità del settore scolastico, di cui 5082 in Toscana (2639 insegnanti e 2443 personale Ata) che alla riapertura delle scuole saranno finalmente immessi a ruolo. L'accordo sottoscritto da Cisl, Uil, Snals e Gilda e prevede l'assunzione definitiva di circa 120mila unità nel prossimo triennio sul territorio nazionale. Una boccata d'ossigeno per tante famiglie che potranno guardare al futuro con maggiore fiducia, osserva il segretario generale della Cisl Giovanni Bolognini che ha seguito le trattative. Un risultato importante che permetterà una svolta nella vita di tanti cittadini che avranno l'opportunità di ottenere quelle agevolazioni precluse ai precari. Come l'accensione di un mutuo o semplicemente il pagamento rateale di alcuni acquisti.  «Non sarà certo la soluzione ai gravi problemi della scuola, da anni penalizzata da leggi governative sempre più drastiche con pesanti tagli a risorse umane ed economiche - dice Bolognini - fortemente intenzionato a portare avanti l'annosa vertenza. Ma un sospiro di sollievo per tanti lavoratori che sicuramente accoglieranno con gioia la novità, pur sapendo che il contratto prevede il primo avanzamento di stipendio solo dopo nove anni anzichè i regolari tre. Si tratterebbe comunque solo di un rinvio perché alla scadenza dovrebbero essere corrisposti tutti gli arretrati».  Intanto le varie sedi sindacali sono prese d'assalto dal popolo dei precari finora escluso dalle graduatorie che si accalcano agli sportelli per presentare le domande per il prossimo appello in scadenza il 16 agosto. Il progetto, risultato di lunghe e faticose trattative, è un primo passo verso quella stabilità sociale che le organizzazioni sindacali si augurano possa in futuro abbracciare molti altri settori in difficoltà, consentendo a tanti cittadini di riappropriarsi della loro dignità.  «Nel caso specifico - aggiungono Claudio Rugani e Giovanni Vannucci della segreteria Cisl scuola - l'obiettivo era la trasformazione delle assunzioni precarie in nomine a ruolo, auspicando per il futuro la copertura di tutti i posti vacanti attraverso un turn over annuale. Unico ostacolo quello dei costi, brillantemente superato attraverso un percorso razionale e unanime che ha consentito di regalare stabilità economica a tante famiglie senza intaccare le casse statali. In pratica solo un passaggio burocratico che esclude ogni costo aggiuntivo. Con un risparmio di tempo ed energie per tutti ma con una speranza per il futuro di tanti lavoratori ormai scoraggiati da estenuanti anni di precariato».

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