Il dolore
Muore dirigente di una cooperativa
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Ciucci nei primi anni Ottanta Coinvolto nel sequestro Dozier, poi si era rifatto una vita
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LUCCA. È morto dopo una lunga malattia Giovanni Ciucci, 62 anni, ex direttore della cooperativa Terra Uomini Ambiente. Era riuscito a uscire dal tunnel delle Brigate rosse e del rapimento Dozier e si era rifatto una vita, anche contro il pregiudizio. Aveva fatto le sue scelte e le aveva pagate. Ciucci faceva il ferroviere, era rappresentante sindacale, quando c'erano le elezioni prendeva un sacco di voti. Poi il passo verso le Brigate rosse, una volta finita l'esperienza di Lotta Continua nel 1977. Finì nel commando che rapì il generale americano James L. Dozier, sorta di canto del cigno delle Br. Gira un dettaglio, una frase che prima del blitz della liberazione di Dozier era stata pronunciata dai responsabili dei Nocs. «Facciamo irruzione quando è di turno il toscano (così lo chiamavano quelli dei reparti speciali, ndr), perché è uno che non spara». E infatti Ciucci non sparò. Quindi l'arresto, il licenziamento dalle ferrovie. Non era né semplice, né scontato ricominciare. Ma Giovanni Ciucci ha saputo ripartire. E poi il lavoro, tanto lavoro. Il suo mondo si trasferisce a Castelnuovo Garfagnana. Fa l'operaio alla cooperativa Terra Uomini Ambiente. Ha una marcia in più, in venti anni arriva ad essere il direttore generale della cooperativa, che anche sotto la sua direzione cresce e arriva a dare 400 posti di lavoro. I funerali oggi, alle 15,30, nella chiesa di Nodica.
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