Sicurezza
Costa 3 euro salire in Pania
◗
Il parchimetro al Piglionico Parcheggio a pagamento al Piglionico, il Cai protesta
3 MINUTI DI LETTURA
MOLAZZANA. L'Omo Morto è una delle bellezze naturali della Garfagnana, forse la più bella, sicuramente uno dei simboli di questa verde zona. Ma salire sulla Pania ora costa 3 euro. O almeno, questa è la tariffa giornaliera per parcheggiare la propria auto nel tratto di strada tra il bivio Alpe di S.Antonio e Piglionico, la località del comune di Molazzana da cui abitualmente si inizia la scalata verso la Pania. La decisione, deliberata dalla giunta del sindaco Rino Simonetti, ha destato sconcerto e stupore tra i tanti amanti della montagna, e non solo. «Secondo me si tratta di una vera e propria tassa che colpirà i frequentatori di uno degli ambienti più belli e suggestividella Garfagnana - dice Gabriele Turri, presidente del Cai Castelnuovo - secondo le motivazioni della giunta comunale, la "gabella" si è resa necessaria per regolamentare un traffico che sarebbe ormai incontrollabile. Il sindaco e gli assessori sapevano bene che era una mossa alquanto impopolare e per questo hanno aggiunto che i proventi saranno utilizzati per la stessa strada del Piglionico. Concetto, questo, che hanno anche scritto nei due cartelli che avvisano gli automobilisti della nuova regola. Peccato, però, che quei cartelli sono posizionati al bivio per l'Alpe di Sant'Antonio e se non si hanno i 3 euro in monete, si dovrà rinunciare a proseguire, visto che il parchimetro non consente l'uso delle banconote. Ecco quindi un primo errore: la giunta doveva prevedere la regola per cui, se un'auto viene trovata sprovvista del tagliando per la sosta, si chiede, con un avviso, il tempestivo pagamento della quota giornaliera a mezzo conto corrente o polizia municipale: trascorsi 10 giorni viene elevata la contravvenzione. Secondo errore: con l'avvento del parchimetro è stato eliminato il divieto d'accesso in caso di neve. Certo, altrimenti addio all'incasso di alcuni mesi invernali». Ma la strada del Piglionico è priva di parapetti, sassi e rami cadono in continuazione, soprattutto l'inverno. «Quel divieto - dice Turri - era sicuramente frutto del buon senso di un amministatore locale, toglierlo è un invito al rischio. Terzo errore: esenzione per i residenti nel Comune di Molazzana. Questa è la prova del nove. Se il problema è regolamentare un traffico incontrollato, che differenza c'è tra l'auto di un residente e quella di un altro qualsiasi italiano o straniero? Mi chiedo perchè non sia stato fatto un parcheggio gratuito prima del bivio dell'Alpe di Sant'Antonio che potesse far scegliere gli avventori tra camminare per 4 chilometri o pagare 3 euro? «Perchè lungo la strada del Piglionico è assente la segnaletica orizzontale e, soprattutto, è assente quella verticale che limita la velocità, che avverte dei pericoli di caduta massi, passaggio animali, cigli franosi, cunette e dossi, che avverte che la strada è senza uscita, che avvisa dell'obbligo delle catene nel periodo invernale? Perchè, ora che la sosta è a pagamento, non è stata riservata, nei pressi del Santuario della Madonna della Salute, un'area per iportatori di handicap? Insomma, per quelle poche centinaia di euro, non era meglio organizzare ogni mese una tombola in piazza o una lotteria durante le feste paesane?». Il presidente del Cai chiude con una provocazione: «Invitiamo l'ente a ripensarci e se così non sarà, invitiamo gli amanti della montagna a cambiare l'itinerario per raggiungere la Pania, scegliendo, fra i tanti disponibili,i sentieri Cai 130 o 134 da Fornovolasco, 132 da Vergemoli,133 o 138 lungo la strada di Arni». (l.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
