Trasporti
Compostaggio, Ascit non può fare diffide
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Il presidente Baccelli Il presidente Baccelli: attendiamo ancora il progetto dell'impianto
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LUCCA. Con una lettera inviata ad Ascit e per conoscenza ai sindaci di Altopascio, Capannori, Montecarlo, Pescaglia, Porcari e Villa Basilica, il presidente della Provincia Stefano Baccelli interviene in merito alla presunta intenzione da parte dell'azienda di diffidare l'amministrazione provinciale per le vicende del compostaggio. «Apprendo dalla stampa che Ascit sarebbe intenzionata a diffidare l'amministrazione provinciale riguardo alla richiesta di autorizzazione per il nuovo impianto di compostaggio, adombrando in tal modo nostre inadempienze e responsabilità. Confido che si tratti di un'illazione giornalistica che vorrete al più presto smentire, considerato che da verifiche effettuate presso gli uffici provinciali competenti l'istruttoria della procedura in questione risulta bloccata a causa della carenza di elementi indispensabili, quali il progetto definitivo dell'impianto comprensivo di localizzazione ai sensi di legge e la richiesta di attivazione di procedura di Via, mai pervenuti a questa amministrazione. Per completezza di informazione allego copia della lettera del 28 dicembre 2010, inviata dal dirigente del servizio ambiente della Provincia ingegner Roberto Pagni a Ascit Servizi Ambientali Spa e, per conoscenza, al Comune di Capannori». Lettera - dice Baccelli - «che contiene l'esplicita richiesta delle informazioni ritenute necessarie. Segnalo infine che a tale lettera non ha mai fatto seguito alcuna risposta». Ma come si può sbloccare la situazione? Si può finalmente dare il via all'impianto di compostaggio dei rifiuti oppure bisogna sorbirsi all'infinito liti e scontri che non portano a niente? Secondo Baccelli, la strada c'è. «È quella della decisione che deve prendere il consiglio comunale di Capannori. L'amministrazione provinciale non deve esprimere alcun parere di idoneità sul sito (in questo caso La Lista-Poderacci ndr) indicato da Capannori. Che è competente per la variante urbanistica. Abbiamo sempre offerto la massima disponibilità e adesso abbiamo inviato tutti i documenti utili perché l'assise di piazza Moro possa fare la scelta». Certo appare strano che due amministratori di centrosinistra continuino a litigare su una questione così importante per la comunità. «Mi spiace molto che la gente pensi che tra Del Ghingaro e me ci siano attriti. Assicuro che con il sindaco non vi è alcun fatto personale. Da sempre offro la mia massima collaborazione, perché è fuor di dubbio che l'impianto vada realizzato». Il tempo passa e i finanziamenti regionali sono a rischio. «Non c'è nulla di pregiudicato, se arriva l'indicazione del sito. La prossima riunione dell'Ato interprovinciale ci sarà il 10 settembre, quindi i margini operativi esistono. Ribadisco: spetta al consiglio comunale di Capannori indicare il luogo dove realizzare l'impianto. La Lista? Come altre zone presenta criticità. Lo abbiamo fatto presente: per esempio è molto vicina alle abitazioni. E comunque tocca a Capannori dare il via all'operazione. Se davvero interessa...». d.c.
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