Il Tirreno

Lucca

Dopo anni di ritardi e rinvii ecco la svolta nella ristrutturazione del complesso immobiliare di S. Giusto di Compito

Casa del Cinese, lavori al via nel 2012

Nicola Nucci
Casa del Cinese, lavori al via nel 2012

Dal vecchio rudere saranno ricavati 5 alloggi destinati alle famiglie bisognose

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 CAPANNORI. Sembra essere arrivata ad un punto di svolta la vicenda del complesso immobiliare della "Casa del cinese", storico edificio nel centro di San Giusto di Compito. Sul futuro del rudere, che sarà trasformato in 5 alloggi popolari, si è aperta una discussione in consiglio e il progetto è stato inserito nel piano triennale dei lavori pubblici per l'edilizia popolare e nella mini variante già approvata.  C'è già un progetto definitivo corredato da un piano di recupero predisposto dall'Erp, il quale sarà successivamente inviato alla Regione per partecipare ai bandi che rilascianofinanziamenti destinati all'edilizia residenziale pubblica. Intanto si è messo in moto l'iter che dovrebbe portare all'inizio dei lavori nel 2012. Questa soluzione permetterà di preservare un edificio storico del paese che altrimenti rischierebbe di crollare. La struttura, anche se puntellata dai lavori di messa in sicurezza nel duemila, è ancora pericolante. Oggetto dell'intervento sarà l'intero complesso immobiliare, che è costituito da un fabbricato denominato appunto "Casa del cinese", da tempo in stato di abbandono e in condizioni di degrado, per il quale l'amministrazione intende procedere ad un esproprio, mentre per i fabbricati adiacenti si cercherà di raggiungere un accordo con i proprietari per l'acquisizione.  Una risposta all'emergenza abitativa, con l'aumento vertiginoso del numero degli sfratti e tante famiglie che non riescono a pagare l'affitto normale a fine mese. A settembre ci sarà una riunione tra il sindaco Del Ghingaro, Erp e il consigliere comunale Mauro Massei (area Pd), incaricato di occuparsi della questione, che è anche un po' la memoria storica di questo edificio. «La "Casa del cinese" appartiene alla storia di San Giusto e ha avuto molti proprietari, l'ultimo dei quali, secondo quanto risulta dagli atti catastali, è stata una persona di origini cinesi, da cui è derivato il nome, ma nonostante varie e ripetute ricerche non è stato più possibile rintracciarlo, autista di una famiglia di signorotti, da cui è derivatoil nome. Ma nonostante le numerose ricerche si sono perse le tracce. Agli inizi del secolo apparteneva alla parrocchia che la dava alle famiglie bisognose. Così tornerà alla sua finalità sociale visto che è destinata ad alloggi popolari. Inoltre si rivitalizza il centro storico di San Giusto e sarà riaperta la strada che ora èchiusa.Agli inizi del duemila l'amministrazione comunale ha messo in sicurezza l'edificio, anche se quei soldi avrebbero essere potuti spesi meglio. Ora è stata finalmente imboccata la strada giusta ed è partito l'iter».  Quella della casa del cinese è una situazione che si protrae da molti anni e che i cittadini chiedono di risolvere. «Il consiglio comunale ha dato inizio ad un iter per il recupero di questo edificio storico sul quale c'è un vincolo subordinato all'esproprio - afferma l'assessore all'urbanistica Claudio Ghilardi - ora dal punto di vista procedurale il Comune dovrà entrare in possesso di questo rudere di cui non ci conoscono i proprietari. Il progetto è stato inserito nella variante puntuale da poco approvata e l'Amministrazione comunale ha deciso di intervenire sull'intero complesso immobiliare, quindi anche gli edifici contigui.  Grazie alla collaborazione di Erp andremo a recuperarlo e destinarlo ad alloggi di edilizia convenzionata. La creazione di alloggi popolari contribuirà a fronteggiare l'emergenza abitativa».

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