Sicurezza
Anche nei negozi verdura e frutta a costi sostenibili
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Il mercato di Campagna Amica 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Ma è proprio così generalizzato l'aumento dei prezzi dell'ortofrutta nei negozi di vicinato e nei supermercati rispetto a quelli praticati dai contadini che vendono sul campo o nei banchi di Campagna Amica? L'interrogativo è pressante nel crescente numero di persone che apprezza la buona tavola basata sulla dieta mediterranea, nella quale i prodotti dei campi e delle aie dettano legge. Tanto che in tutto il mondo le società più evolute rivalutano la nostra "cucina povera" e apprezzano il ritorno ad una alimentazione sana, basata magari su una coppia di uova fresche di giornata, un contorno di insalata di radicchio e pomodoro appena colto nell'orto, una fetta di pane casalingo, un buon bicchier di vino e, per insaporirsi la bocca, una pesca nostrale che conclude la cena. Il costo è minimo, la pancia è piena e il gusto è assicurato con questo menù "diverso" per una cenetta di mezza estate. Tutto liscio allora? Nemmeno per idea, perché quando si comincia a parlare di frutta e verdura è immancabile la polemica sui prezzi, che potrebbe far andare di traverso anche il più frugale dei pranzi. Da una parte c'è chi dà ragione agli agricoltori che propongono i loro prodotti appena colti a prezzi che definiscono più che concorrenziali; dall'altra c'è chi sostiene i commercianti che puntano sulla qualità e la freschezza. Meno appassionati i sostenitori della grande distribuzione, che comunque non mancano. Una verifica "sul campo" serve relativamente a stabilire chi ha ragione perché troppo diversificata è l'offerta. Come si fa a paragonare il costo di una piccola pesca a pasta bianca con quello di une grossa "morianese" a pasta gialla? Perfino di quelli che nei supermercati si chiamano "fagioli serpenti" e noi lucchesi conosciamo come "stringhe" ci sono diverse qualità e pezzature, come per gli zucchini e tutto il resto. E conta moltissimo la freschezza, ovvio. Qualche esempio. Al negozio Ortofrutta "Lucca centro" in piazza San Salvatore la scelta è vastissima, ma ci concentriamo prevalentemente sui prodotti di stagione più richiesti dalle massaie. Le pesche bianche del Morianese costano 1,20 euro al chilo, oppure 4,50 a cassetta. Le pesche gialle sempre del Morianese, 2,50 al chilo perché sono più grosse e belle. Le stringhe della campagna lucchese vanno a 3,90 al chilo. Le zucchine variano da 1 a 2 euro al chilo e il prezzo è sempre dettato in primo luogo dalla freschezza. Le mele Royal nostrali (questo è il momento della raccolta e quindi il prodotto arriva direttamente dalla pianta) variano da 1,20 a 1,80 al kg. Le melanzane nostrali da 0,70 a 1,20 al kg. I pomodori canestrini da 1 a 1,60 al kg. Prezzi non dissimili si trovano anche ai banchi del mercato del Carmine e in altri negozi di verdura del centro storico. «La disputa che è nata tra noi ed i coltivatori - fanno natare i rivenditori di frutta e verdura - è un po' una guerra tra poveri. Sicuramente quando la merce arriva sul banco i prezzi sono diversi, ma questo è dovuto ad una serie di costi che vanno dal trasporto fino alla commercializzazione. Attenzione però: non si tratta di speculazione da parte del commerciante, come qualcuno vorrebbe far credere». Anceh alla Esselunga in viale Carlo del Prete abbiamo controllato alcuni cartellini di frutta e verdura di stagione. Le pesche bianche costano 1,75 euro al chilo, mentre le pesche noci sono scontate del 40% e il costo è 0,98. Le pesche a pasta gialla di provenienza italiana sono offerte a 1,58 al chilo. La mela Galà provenienza italiana va a 1,68, i fagiolini a stringa italiani sono a 4,95. Lo zucchino con il fiore costa 1,78 e senza fiore 1,38 al chilo. Tutti i prezzi sono soggetti a variazioni quasi giornaliere ed è davvero difficile fare confronti. Nella grande distribuzione ci sono poi sempre le offerte che alleggeriscono la spesa. Orientare il consumatore è insomma impresa ardua e la sensazione è che alla base della scelta di acquisto giochino, oltre al risparmio, tanti fattori come la qualità e la fiducia.
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