Il Tirreno

Lucca

Esposto di Legambiente al sindaco e all’Arpat

«Lastre di eternit nei pressi dell'asilo nido Arcobaleno»

B.A.
Le lastre di eternit
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Le lastre di eternit

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 LUCCA. Lastre di eternit sfibrato, usato come copertura e spezzato, al confine degli spazi all'aperto dell'asilo nido Arcobaleno in via dei Salicchi. Una presenza che può mettere a rischio la salute di quanti, loro malgrado, si trovano nelle vicinanze.  Per questo Michele Urbano, presidente del circolo lucchese di Legambiente, ha presentato un esposto, indirizzato al sindaco e per conoscenza all'Arpat, al dipartimento prevenzione dell'Asl 2 e alla direzione dell'asilo nido.  «Si segnala - viene riportato nell'esposto - la presenta in via dei Salicchi, di significative quantità di lastre di cemento-amianto (eternit), in parte danneggiate, fratturate e/o sfibrate, facenti parte della copertura di un fabbricato civile utilizzato per ricovero di attrezzi e animali da cortile». La superficie del tetto, prosegue, «è di circa 40 metri quadrati» ed è adiacente «a un'area aperta al pubblico, direttamente confinante con il nido Arcobaleno».  Legambiente ritiene che «la presenza di amianto sfibrato e fratturato può esporre gli alunni del nido comunale a rischi sanitari, dal momento che il manufatto oggetto di questa segnalazione è collocato sul confine con la proprietà comunale, luogo aperto al pubblico e frequentato dai bambini del nido, nelle cui immediate adiacenze è anche collocato lo spazio per la ricreazione e il gioco dei piccoli alunni».  Legambiente chiede che sia emessa «una ordinanza di verifica dello stato di manutenzione del manufatto», come prevede la normativa vigente in materia.

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