Il dolore
Esposto di Legambiente al sindaco e allArpat
«Lastre di eternit nei pressi dell'asilo nido Arcobaleno»
B.A.
◗
Le lastre di eternit 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Lastre di eternit sfibrato, usato come copertura e spezzato, al confine degli spazi all'aperto dell'asilo nido Arcobaleno in via dei Salicchi. Una presenza che può mettere a rischio la salute di quanti, loro malgrado, si trovano nelle vicinanze. Per questo Michele Urbano, presidente del circolo lucchese di Legambiente, ha presentato un esposto, indirizzato al sindaco e per conoscenza all'Arpat, al dipartimento prevenzione dell'Asl 2 e alla direzione dell'asilo nido. «Si segnala - viene riportato nell'esposto - la presenta in via dei Salicchi, di significative quantità di lastre di cemento-amianto (eternit), in parte danneggiate, fratturate e/o sfibrate, facenti parte della copertura di un fabbricato civile utilizzato per ricovero di attrezzi e animali da cortile». La superficie del tetto, prosegue, «è di circa 40 metri quadrati» ed è adiacente «a un'area aperta al pubblico, direttamente confinante con il nido Arcobaleno». Legambiente ritiene che «la presenza di amianto sfibrato e fratturato può esporre gli alunni del nido comunale a rischi sanitari, dal momento che il manufatto oggetto di questa segnalazione è collocato sul confine con la proprietà comunale, luogo aperto al pubblico e frequentato dai bambini del nido, nelle cui immediate adiacenze è anche collocato lo spazio per la ricreazione e il gioco dei piccoli alunni». Legambiente chiede che sia emessa «una ordinanza di verifica dello stato di manutenzione del manufatto», come prevede la normativa vigente in materia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
