Dolore per la scomparsa a soli 53 anni di Daniela Donati: aveva lavorato anche in vari comuni della Lucchesia
Vinta da un male l'ex direttore amministrativo dell'Asl 2
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Daniela Donati quando lavorava allAsl 2 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. È scomparsa a Pisa, vinta a soli 53 anni da una grave malattia, la dottoressa Daniela Donati, dal 2005 al 2009 direttore amministrativo dell'Asl 2. I funerali si svolgeranno oggi alle 16 nel duomo di Pontedera, città in cui viveva e in cui era tornata a lavorare negli ultimi 2 anni come direttore generale del Comune della Valdera. Manager apprezzata e stimata, si è sempre dimostrata una professionista preparata, attenta e disponibile, ma anche una donna di grandi valori e soprattutto di estrema disponibilità ed umanità. Laureata in scienze politiche e in giurisprudenza, la dottoressa Donati è stata segretario comunale presso le amministrazioni di Molazzana, Pieve Fosciana, Vergemoli, Borgo a Mozzano e Castellina Marittima e ha ricoperto incarichi di responsabilità nell'ambito di consorzi e aziende municipalizzate. Dopo essere stata per sei anni (dal 1992 al 1998) dirigente del settore affari generali e personale del Comune di Pontedera, nel 1998 ha assunto l'incarico di direttore generale dello stesso Comune. Dal 2005 al 2009 ha ricoperto con competenza e sensibilità la funzione di direttore amministrativo dell'Asl 2 svolgendo un ruolo fondamentale nel consolidamento dell'azienda sanitaria lucchese. La direzione aziendale esprime la sua partecipazione ai familiari di Daniela Donati per un lutto che colpisce duramente anche la comunità lucchese: «La ricorderemo sempre - evidenzia il direttore generale dell'azienda Usl 2 Oreste Tavanti, anche a nome di tutti i colleghi della Direzione - per il suo costante impegno al servizio della sanità e dei cittadini. La dottoressa Donati, con intelligenza e dimostrando capacità non comuni, ha contribuito in maniera determinante al mantenimento di un equilibrio economico in un'attività estremamente delicata come quella sanitaria, anche attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti dell'Azienda ed un esame attento di tutti i settori sanitari e amministrativi. Questo ha consentito alla nostra organizzazione di rispondere in maniera sempre più efficace ai bisogni sanitari della comunità conservando la necessaria solidità amministrativa e avendo quindi i conti in ordine. La scomparsa della dottoressa Donati apre un grande vuoto».
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