Italia
Fornoli, la popolazione è in subbuglio. Si teme che ci sia un malintenzionato che avvelena gli alberi
La Forestale controlla i tigli
Rossana Federighi
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Il viale dei tigli malatiEsposto dei cittadini sulle piante che muoiono e rischiano l'abbattimento
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BAGNI DI LUCCA. Sopralluogo della guardia Forestale lungo il viale che da Ponte a Serraglio porta alla frazione di Fornoli, per verificare se veramente le piante di tiglio che lo fiancheggiano devono essere abbattute. Il sopralluogo arriva dopo che un gruppo di cittadini di Fornoli ha presentato un esposto chiedendo che si faccia chiarezza sulla moria dei tigli secolari. La questione dei tigli malati tiene viva l'attenzione dei cittadini di Fornoli - ma anche di altre frazioni del territorio - già da diverso tempo. Da quando infatti ci si cominciò a domandare come mai parecchie piante si ammalavano e dovevano essere abbattute. Nel corso del tempo sono ventilate varie voci e ipotesi in merito alle piante che muoiono sempre di più. Tra queste ipotesi anche il sospetto che a uccidere i tigli non fosse una causa naturale, bensì la mano dell'uomo, di qualche malintenzionato che si potesse sottoporre a un sistematico avvelenamento. Nasce proprio da questo timore l'esposto dei cittadini di Fornoli, che gli stessi hanno inviato al presidente della Provincia Stefano Baccelli (perché la strada in questione è di competenza provinciale), all'ufficio tagli boschivi della Provincia e alla Guardia Forestale, perchè si facciano carico di questo grave problema che sta deturpando uno dei più bei viali della zona della Mediavalle. I cittadini chiedono soprattutto che sia disposta un'indagine per verificare la causa di questa misteriosa malattia che attacca la pianta e la porta in poco tempo a morire, fatto questo che sta generando una totale indignazione tra i cittadini. E da qui la necessità di fare chiarezza e porre fine a questa situazione, o a questi atti incivili se a colpire i tigli fosse davvero la mano dell'uomo. A suo tempo anche il consigliere comunale Mauro Pieri (Pd), si era fatto carico dell'accaduto, denunciandolo al sindaco e all'amministrazione comunale. Inoltre, per soccorrere le piante del viale Papa Giovanni XXIII, si è da tempo costituito un gruppo sul social network Facebook, intitolato appunto "Salviamo i tigli di Fornoli". Una pagina facebook in realtà molto visitata dai frequentatori del social netword, dove viene chiesto un immediato intervento per mettere fine a questa moria di tigli. Inoltre si chiede che siano reintegrate le piante già abbattute perché attaccate dalla malattia.
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