Proteste
Scuola, una buona notizia per 518 lavoratori in provincia
Cattedra di ruolo da settembre per 224 docenti e 294 addetti Ata
Barbara Antoni
◗
La riunione dei precari lo scorso settembre al Piaggia 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Da precari a lavoratori stabilizzati. Il passaggio agognato, per 518 addetti della scuola in provincia, è una realtà da ieri pomeriggio. Le graduatorie di quanti, da settembre, avranno una cattedra di ruolo, si possono leggere su www.iltirreno.it. In particolare, sul territorio provinciale, acquisiscono una cattedra a ruolo 224 docenti e 294 addetti come personale Ata. Il numero del personale Ata si suddivide in 205 bidelli, 45 assistenti amministrativi, 22 tecnici, un addetto alle aziende agrarie; per la parte restante sono lavoratori tratti dalle graduatorie di mobilità professionale. «In un momento come questo - dichiara Claudio Rugani, segretario provinciale della Cisl scuola -, così disastroso per la nostra economia e per l'occupazione sistemare un numero come questo di lavoratori è un risultato importante. E credo che questo risultato dimostri che il nostro metodo di concertazione ha avuto ragione». A partire da settembre, in tutta Italia il personale della scuola che diventerà di ruolo in virtù di questo accordo conta 67mila unità; in Toscana saranno in tutto 2.443 bidelli e 2.639 insegnanti (complessivamente fra tutte le scuole di ordine e grado, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di secondo grado). «Ovviamente - continua il sindacalista - con questo provvedimento non si risolvono completamente i problemi della scuola. Anche il nostro sindacato, che è stato tra i fautori di questo accordo col Miur, si mantiene vigile sul fronte dei tagli. Abbiamo stretto l'accordo a ragion veduta: il piano di assunzione a ruolo è triennale, e garantisce il turn-over. Alla fine del triennio le assunzioni saranno circa 120mila». Il ministero comunicherà agli interessati la nomina per la cattedra di ruolo attraverso un telegramma.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
