La manifestazione
Al via da autunno corsi di arte e di attività motoria
Aiuto concreto ai detenuti
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LUCCA. Un intervento concreto a favore dei detenuti del carcere di S. Giorgio. Lo ha messo in pratica il comitato popolare di piazza San Francesco con la collaborazione di don Giuseppe Giordano, che lo ha sostenuto insieme al gruppo consiliare Pd. Il progetto si chiama "Oltre i muri, oltre le Mura" ed è stato presentato al direttore Francesco Ruello e alla comandante della polizia penitenziaria Rosa Ciraci. Erano presenti anche Alessandro Tambellini, capogruppo Pd in consiglio comunale, Adriano Paoli e Francesco Battistini del comitato popolare piazza San Francesco. L'iniziativa, in virtù di finanziamenti accordati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca consentirà l'organizzazione all'interno della casa circondariale di un corso di attività motoria e di uno di arte che avranno inizio già nel prossimo autunno, provvedendo alla disponibilità dei docenti e al materiale didattico, oltre che di acquistare biancheria e prodotti di igiene. «È un gesto tangibile, che testimonia un impegno comune per rompere l'isolamento e favorire l'integrazione e che avvicina il cuore della città alla realtà carceraria - dice l'onorevole Raffaella Mariani del Pd -.. Ma credo che dalla nostra comunità possano arrivare ulteriori segnali in questa direzione sia attraverso aiuti materiali che con provvedimenti simbolici di partecipazione condivisa. Nel nostro appello parliamo di scongiurare il rischio di una regressione civile e democratica del sistema carcerario. A tal fine il nostro impegno andrà avanti». Mariani si sofferma sull'emergenza-carceri. «Il presidente della Repubblica l'ha definita una "emergenza assillante", sottolineando l'enorme distanza che separa la realtà delle carceri italiane dall'indicazione costituzionale sulla funzione rieducativa della pena. Quella delle condizioni dei detenuti è una questione aperta anche per la nostra città. Il carcere di Lucca, nonostante gli sforzi del personale e dei volontari, è colpito dai problemi che affliggono l'intero sistema penitenziario italiano: ho potuto constatare di persona le gravi difficoltà e i pesanti disagi all'interno della casa circondariale lucchese nel corso della visita che ho svolto lunedì mattina nelle sezioni. Alta densità della popolazione carceraria, strutture cadenti, organici della polizia penitenziaria sottodimensionati del 40%, tagli che impediscono di avviare attività per favorire un reinserimento sicuro e produttivo nella società: il San Giorgio sconta questi gravissimi problemi. «È in questo senso che come Partito democratico abbiamo rivolto al nuovo ministro della giustizia Francesco Nitto Palma un appello affinché siano chiare le condizioni di tutti coloro che lavorano e mandano avanti il sistema penitenziario» conclude l'onorevole Mariani.
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