Il Tirreno

Lucca

«Lucca volano dell'economia»

Un gruppo di turisti nel centro storico
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Un gruppo di turisti nel centro storico

Con il turismo fa da traino al resto della Piana

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LUCCA. Puntare sulla cultura e sul turismo per valorizzare l'economia locale. La città ha grandi potenzialità - fra le Mura, il verde, il centro storico - e può fare da traino a tutta la Piana. Chi non vede queste prospettive «è cieco». Eccola qui la stoccata del sindaco Mauro Favilla al sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro che accusa il capoluogo di essere fermo, ancorato al passato e con un peso economico e politico, come avrebbe dimostrato anche la recente perdita di potere e autonomia della Crl.  «Le colpe della perdita dell'influenza di Lucca nel mondo economico come per la "testa" di Crl, operata a dire il vero durante l'amministrazione Lazzarini - replics Favilla a Del Ghingaro - vanno cercate altrove, poiché sono state realizzate in momenti in cui non ero più sindaco; così come è avvenuto con l'interruzione dei lavori già appaltati e in parte realizzati per la costruzione della grande viabilità Nord-Sud, che hanno acuito un ritardo di sviluppo economico e infrastrutturale. Oggi, comunque, conta avere le idee chiare per il futuro della città».  Lucca e la Piana - osserva Favilla - hanno una valida presenza nel settore industriale «anche se la tendenza alla perdita di una serie di attività, industriali e artigianali è ormai irreversibile. Le prospettive di uno sviluppo aggiuntivo alle tradizionali attività produttive ed occupazioni sono oggi da ricercare nella valorizzazione e nella resa economica dei beni storici, ambientali e artistici che possediamo: il gioiello del centro storico, le Mura e il verde delle colline, per esempio: non dimentichiamo che Lucca è stata riconosciuta per tre anni consecutivi la capitale del verde urbano di tutta Italia». Grazie all'attuale amministrazione - aggiunge Favilla - il turismo «è decollato tanto che nel 2010 Lucca è stata l'unica città d'Italia a guadagnare visitatori e quest'anno i primi dati confermano già una costante crescita. La crescita turistica del capoluogo fa da traino a tutto il territorio: le ville, le fattorie, le cantine, i frantoi e la piccola industria e l'artigianato: tutti possono godere delle ricadute positive della capacità di Lucca di attrarre visitatori». Una capacità legata alla «valorizzazione della nostra cultura che consente al turismo di essere motore per l'economia locale, puntando ad un nuovo sviluppo e nuove forme di occupazione. Imt, l'istituto Boccherini, il Giglio, Lucca Comics and Games, il Museo del Fumetto, le celebrazioni per i 500 anni delle Mura, il Summer Festival, il Lucca Digital Photo Fest, l'apertura della Casa Natale di Puccini, la trasformazione del S. Francesco - cita Favilla - sono eventi che l'amministrazione ha creato o rilanciato e che offrono grandi prospettive, ma è necessario un grande movimento capace di coinvolgere tutti i soggetti, anche i Comuni vicini al capoluogo. Come si fa, allora, a parlare di una città ferma? Chi non è in grado di vedere queste prospettive è cieco».

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