Il Tirreno

Lucca

I ciechi censiscono i cervi

Il presidente dell’Unione ciechi
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Il presidente dell’Unione ciechi

Grazie al loro udito riescono a udire il bramito degli animali. Esperimento nato in Garfagnana

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 CASTELNUOVO. Si rinnova il sodalizio tra l'Unione Regionale Cacciatori Appennino e l'Unione Nazionale Ciechi per il censimento dei cervi sul territorio garfagnino. Con la perdita della vista, l'udito ha uno sviluppo maggiore e per questo i ciechi riescono a sentire meglio il bramito, il verso del cervo. Al ristorante Il Baretto, il presidente dell'Unione Nazionale Ciechi, sezione di Lucca, Leopoldo Federigi e il presidente dell'Urca, sezione di Lucca, Carlo Pelliccioni, hanno rinnovato l'accordo per il censimento. Nell'occasione il presidente nazionale dell'Urca, Antonio Drovandi, ha donato il "Manifesto" dell'associazione, scritto in braille, alla lettura. Grazie al successo dell'iniziativa, l'esperimento garfagnino sarà esportato in tutta Italia con l'interessamento dell'onorevole Raffalle Mariani, del consigliere regionale Ardelio Pellegrinotti e dell'assessore Diego Santi. A settembre partiranno i censimenti. L.D.

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