Il Tirreno

Lucca

Sopralluogo di polizia provinciale

Demolito parapetto lungo il Piscilla

Il parapetto del Piscilla demolito
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Il parapetto del Piscilla demolito

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LUCCA. Le denunce arrivano da residenti e dall'associazione "Contrada San Concordio". Parte dei parapetti «originali in mattoni e pietre del fosso Piscilla» sarebbero stati demoliti «per far passare gli automezzi di un cantiere della zona», dove si stanno costruendo una settantina di appartamenti. La Provincia, che ha competenza sul Piscilla (il condotto pubblico), ieri pomeriggio ha inviato una pattuglia della propria polizia per un sopralluogo.  L'amministrazione di palazzo Ducale vuole capire chi e perché ha distrutto i parapetti e se i responsabili di questa operazione avessero avuto un'autorizzazione per questa demolizione. Per ora risposte non ce ne sono ma l'associazione "Contrada San Concordio" le vuole dalla Provincia: «L'impresa che ha un cantiere per costruire 78 appartamenti al posto dei vivai Francesconi - si legge in una nota - ha forse acquistato anche il condotto pubblico? Il Piscilla non è di competenza della Provincia? Chi può aver autorizzato i privati a demolire un pezzo dei parapetti del canale, uno dei pochi elementi di interesse storico rimasti a San Concordio? La Sovrintendenza e gli enti pubblici non badano a questi episodi?».  Palazzo Ducale si è mosso inviando, intanto, la pattuglia della polizia provinciale in via Teresa Bandettini dove sarebbero stati abbattuti circa 6 metri di parapetto «ai lati del ponte che si immette nella traversa 11».

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