Il Tirreno

Lucca

Puledra carbonizzata nella stalla

Barbara Antoni
Il recinto dato alle fiamme
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Il recinto dato alle fiamme

Incendio di origini dolose ieri notte a San Ginese, vicino a un casolare

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 LUCCA. Ha sentito due botti nella notte, e si è svegliata di soprassalto. È corsa fuori, verso il terreno in cui aveva ricavato una stalla per la sua adorata puledra. Ma la stalla era avvolta da una colonna di fiamme; la puledra era già morta carbonizzata. È successo ieri notte a San Ginese, nel Compitese, nelle adiacenze della corte in località Al Porto.  Cinzia Santini, la proprietaria dell'animale, è stordita dal dolore. Quella cavallina, che aveva comprato appena nata, era la sua vita. E piange, piange tanto da non riuscire a dirne il nome. Piange e si dispera la signora Cinzia anche perché, poco meno di tre anni fa, una mano ignota appiccò il fuoco alla stalla, proprio davanti il casolare di sua proprietà, dove si trovavano due cavalli. I due animali non morirono subito; la signora Cinzia li curò per giorni, ma alla fine non ressero ai danni provocati dalle ustioni.  Da quella notte terribile in poi, la donna ha deciso di non dormire più, la sera, nella sua casa di Porcari ma di comprarsi un roulotte e di dormire e vivere in mezzo ai suoi cavalli; di fronte, nel casale ristrutturato, abitano i suoi familiari. La sua vita è tutta lì: la mattina cura i cavalli, il pomeriggio lavora in un magazzino di carta a pochi chilometri di distanza, la sera è di nuovo dai suoi cavalli. La notte dorme vicino a loro e vigila.  All'epoca del primo incendio, racconta la donna, per quell'episodio sporse denuncia contro ignoti presso i carabinieri. Ma nessun colpevole, racconta, è mai stato trovato.  Dopo l'episodio di ieri notte, Cinzia Santini è una donna distrutta, terrorizzata. Di là dal cancello del recinto dove tiene tutti e quattro i suoi cavalli, racconta che nella notte, «erano appena passate le quattro, ho sentito due botti. Sono uscita, mi sono diretta al campo dove avevo sistemato la puledra e dove c'erano altri due cavalli. La stalla della mia cavallina era avvolta dalle fiamme, che dovevano essere state appiccate da mezz'ora almeno».  Esprime questa deduzione portando a paragone lo stato in cui ha trovato i bidoni dell'acqua: bidoni da circa 500 litri di capacità, in pratica ridotti a metà, sciolti letteralmente dalle fiamme.  «Chi ha dato fuoco - dice la donna - lo ha fatto di sicuro con più di una bottiglia incendiaria. Il fuoco era molto diffuso».  Sul posto sono stati chiamati i vigili del fuoco di Lucca, che sono prontamente intervenuti. Della stalla non rimane più niente. La carcassa della cavalla verrà rimossa oggi. Gli altri due cavalli che si trovavano nel recinto sono fortunatamente salvi.  Cinzia si domanda anche come chi ha dato fuoco possa avere distratto i due cani da guardia. «Un mio vicino, sveglio perché in partenza per le vacanze, mi ha detto di avere sentito il rumore di un autocarro che passava. Forse era colui o coloro che mi hanno voluto provocare questo dolore».  La donna continua a disperarsi. E annuncia che al più presto sporgerà anche stavolta denuncia contro ignoti.

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