Il Tirreno

Lucca

Giunta dimezzata, tanti mugugni

Barbara Antoni

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Otto assessori mandati a casa, cinque ripescati e una nuova entrata, un tecnico a cui sono state assegnate le deleghe a finanze, tributi patrimonio e suolo pubblico. In tarda mattinata da Palazzo Orsetti arriva la fumata bianca. Anzi, grigia, dato che il sindaco Mauro Favilla si riserva di completare la giunta, con altri tre assessori, entro la fine di agosto. Tanti i mugugni in tutte le forze del centrodestra che reggono la maggioranza.Gli estromessi sono l'assessore anziano Giovanni Pierami (proveniente dalle file di Per Lucca e passato in quota prima a Forza Lucca e poi al Pdl), Antonino Azzarà in quota Udc, l'assessore Pdl Donatella Buonriposi e Filippo Candelise dello stesso partito. A casa vanno anche Elio Cappellini (Pdl), Marco Chiari (assessore nominato dal sindaco, che aveva rassegnato le dimissioni dopo la vicenda giudiziaria che lo aveva coinvolto), Stefano Pierini (area di centro) e Benedetto Stefani (Forza Lucca). I riconfermati sono Angelo Monticelli, Letizia Bandoni, Moreno Bruni, Marco Modena e Lido Moschini. La new entry invece è Amelia Coli, 43 anni, area di centrodestra, commercialista e revisore dei conti. Si definisce un «tecnico prestato alla politica», si dice entusiasta e «molto motivata» a svolgere l'incarico che ha appena accettato. Era revisore dei conti al Comune di Lucca e lo era già stata anche a quello di Bagni di Lucca; commercialista con lo studio in città, delegata alla cassa dei commercialisti per gli ordini provinciali di Lucca e Massa, con la «passione per la previdenza», a cui, confessa Amelia Coli, «tengo molto». Infatti, continua, «ho accettato per passione un incarico che finirà a primavera, ce la metterò tutta», assicura, mentre esce da Palazzo Orsetti e inforca la bicicletta, con la voce che tradisce una nota di emozione. I confermati. Restano dunque Monticelli per l'Udc, Marco Modena per Forza Lucca, Bandoni e Moschini per il Pdl e Moreno Bruni (che arriva da Governare Lucca ed è rimasto in giunta come esponente in quota al sindaco, anche dopo l'estromissione dalla maggioranza del gruppo che ha in Piero Angelini il suo leader). Con Coli, rappresentano negli intenti del sindaco una prima tranche di giunta che per alcuni (sopratutto in Forza Lucca e nell'Udc) risulta sbilanciata dal punto di vista politico verso il Pdl. Anche perché a quest'area ora vengono attribuiti pure Moreno Bruni e Ameglia Coli. Per questo, oltre agli attuali malumori, si registra molta attesa sulle scelte per gli altri tre assessori che dovrebbero entrare alla fine del mese, se entreranno. Con questa prima tornata di nomine, il sindaco ha comunque lasciato deleghe scoperte: dai lavori pubblici all'anagrafe (erano le deleghe di Azzarà), dal personale alla protezione civile (erano di Pierini), ai grandi eventi curati fino all'altroieri da Stefani e ai grandi progetti e alla mobilità di Chiari. Deleghe che al momento Favilla ha avocato a sé, ma che ad oggi sembrerebbe avere intenzione di riassegnare. Oltretutto, in base alle dichiarazioni ufficiali rilasciate non più tardi di mercoledì, mancherebbe una delle due figure di tecnico di cui il sindaco aveva confermato di essere in cerca: oltre quella dell'esperto in finanze ed economia (individuata con la scelta di Amelia Coli), quella di un ingegnere a cui affidare le deleghe già assegnate a Chiari.

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