Sicurezza
Massacrato di botte dopo il furto
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La Baracca, noto ristorante nel Padule dove c’è stato il furto e l’aggressione al ristoratore; a destra i carabinieri illustrano come si sono svolte le indagini (Vip)Ristoratore picchiato nell'assalto alla Baracca di Porcari. Presi tre giovani
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LUCCA. Sono stati sorpresi dal titolare di un ristorante mentre rubavano in un'auto e si sono avventati contro il ristoratore, procurandogli una grave lesione al timpano di un orecchio. Poi sono fuggiti, ma nello spazio di poco tempo sono stati individuati e (due di loro) arrestati dai carabinieri. Protagonisti della vicenda tre giovani di Altopascio, uno dei quali minorenne. È successo intorno alla mezzanotte alla "Baracca", storico locale nel padule di Porcari, rinomato per la preparazione di piatti tipici. Secondo le accuse dell'Arma (le indagini sono state coordinate dal maresciallo Antonio fasiello comandante della stazione di Capannori) Ghery Fariello, 20 anni, Antonio Riccardi di 19 e un ragazzo di 16 anni di origini albanesi e anch'egli residente ad Altopascio, a bordo della Panda di Riccardi hanno raggiunto il parcheggio del ristorante. Che si trova in una zona isolata e che è sempre molto frequentato da clientela proveniente anche da altre province. Il buio all'esterno e i rumori delle tavolate all'interno hanno probabilmente fatto pensare al terzetto che mettere a segno un colpo e poi scappare senza che nessuno si potesse accorgere di qualcosa fosse tutto sommato abbastanza facile. E così - sempre secondo le imputazioni - è stata presa di mira la Seicento di un uomo che era tranquillamente seduto a finire la cena. È stata forzata la portiera lato guida e poi è stata sfilata l'autoradio. Ma in quel momento a prendere una boccata d'aria è uscito il ristoratore, Graziano Giannerini, 40 anni, residente a Porcari. Ha visto subito i tre che armeggiavano intorno all'utilitaria ed è intervenuto. Ha gridato che avrebbe chiamato i carabinieri. Si aspettava che la piccola gang lasciasse sul posto la refurttiva e se la desse a gambe. Invece i tre giovani gli sono saltati addosso. Ne è nata una colluttazione e Giannerini ha avuto la peggio. Probabilmente colpito da un cazzotto all'orecchio destro, ha riportato ha lesione al timpano. Un danno assai grave. Ma non è finita qui. Il titolare del locale, benché ferito, non si è arreso. Ha visto i tre salire a bordo della Panda e si è aggrappato con le mani alla targa posteriore, che quando la vettura è partita gli è rimasta in mano. Insieme al cellulare che Riccardi ha perso nella fuga. Giannerini ha avvertito subito i carabinieri e sono scattate le indagini. Nel tentativo di crearsi un alibi, Riccardi si è a sua volta messo in contatto con il 112 dicendo che gli era stata rubata la Panda con dentro il telefonino. Il giovane è stato invitato a recarsi nella caserma di Capannori a presentare denuncia. Il suo racconto non ha ovviamente convinto nessuno. Messo alle strette dal maresciallo Fasiello, il giovane altopascese ha confessato. Ha indicato dove era stata parcheggiata la sua Panda, recuperata dai carabinieri che hanno anche dovuto sostituire un pneumatico forato. Nell'abitacolo c'era l'autoradio rubata e c'erano arnesi da scasso. Il quadro è stato completato, con le accuse di rapina impropria e lesioni. Per Riccardi anche simulazione di reato. Dopo una notte in cella, i due maggiorenni sono stati messi agli arresti domiciliari dal gip Pezzuti che ha accolto la richiesta del pm Leone. Il sedicenne è stato denunciato alla procura del tribunale per i minori di Firenze. Il primo luglio Fariello era stato denunciato dai carabinieri di Altopascio per un episodio anologo a quello di Porcari. A un cameriere di Montecarlo era stato rubato il motorino e quando il proprietario si era accorto del furto aveva inseguito i ladri, ma era stato percosso.
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